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Lampredotto alla mia maniera

Lampredotto alla mia maniera

Una ricetta di Giorgione

500 g di lampredotto precotto, 1 fetta spessa di pane toscano, 1 carota, 1 cipolla rossa, 1 costa di sedano, 1 limone, 5 foglie di menta, sale grosso, pepe, olio extravergine di oliva

“Il lampredotto, una magnificenza fiorentina come l’arte, la cultura? ne vogliamo parlare? No, mangiamocelo! Come al solito personalizzeremo un po’ la ricetta originale, ma rispettando il lampredotto proveremo a dargli un piccolo valore aggiunto”. Innanzitutto è necessario terminare la cottura del lampredotto e fare in modo che si insaporisca per bene in un buon brodo, quindi lo mettiamo in una pentola, lo copriamo con l’acqua, aggiungiamo sedano, carota e cipolla e lo facciamo cuocere per almeno un’ora e mezza. Trascorso questo tempo lo scoliamo bene, gli diamo una strizzatina e lo lasciamo un po’ raffreddare. Nel frattempo prendiamo una fettona di pane e la priviamo della crosta, la tagliamo a metà e ne facciamo due crostoni che faremo rosolare in padella con un goccio d’olio a fuoco vivace. Quando saranno belli fritti e dorati li immergiamo velocemente nel brodo dove è stato cotto il lampredotto, diamo una “scolata rapida” e li sistemiamo sul piatto. Li condiamo in superficie con un filo d’olio e un trito fino realizzato sminuzzando la scorza grattugiata di mezzo limone e le foglie di menta. A questo punto prendiamo il lapredotto, lo tagliuzziamo, lo condiamo con sale e pepe e lo adagiamo sopra i crostoni ancora caldi. Finiamo con un goccio d’olio e vediamo che succede… “Solo a guardare questo piatto mi si squagliano le tonsille? è celestiale!”.

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