350 g di riso Roma New Kenji Mundiriso, 2 peperoni rossi grandi, 3 manciate di capperi in aceto “i Piccolini” La Palma, 3 cipollotti freschi, 4 cucunci, olio extravergine d’oliva, sale. Per la frittura: 2 uova, 200 g di farina, 200 g di pangrattato, sale, pepe, olio di semi.
In un tegame far partire il fondo per il risotto, con i cipollotti tritati e olio extravergine. Aggiungere i capperi, saltare bene e, a questo punto aggiungere il riso, facendolo brillare. Portare a cottura, aggiungendo acqua calda leggermente salata man mano che il riso la assorbe. Quando è al dente, mantecare, a fiamma spenta, con un filo d’olio e parmigiano in quantità generosa. Stendere il risotto in una teglia e attendere che si raffreddi. Preparare la salsa di peperoni: arrostire i peperoni in forno e, quando sono bruciacchiati, farli raffreddare coperti da una pellicola (o in un sacchetto). Spellarli e frullarli con un filo d’olio e un pizzico di sale; passare al setaccio per ottenere una salsa liscia. Pronti per la panatura e la frittura: scaldare l’olio di semi in una pentola alta e stretta. In un piatto battere le uova con sale e pepe, in altri due recipienti porre la farina e il pangrattato. Compattare tra le mani il riso ben freddo, formando una sorta di piramide: passare bene nella farina, nell’uovo battuto, infine nel pangrattato, per ottenere una panatura omogenea. Immergere nell’olio: la cottura non deve essere molto violenta, il calore deve entrare al cuore del nostro “vesuvio”. Una volta dorati, scolarli su carta assorbente, con un cucchiaio formare un piccolo incavo sulla punta della piramide e utilizzarlo come contenitore di capperi tritati e dei cucunci. Servire in fondine già riempite con la salsa di peperoni.
Una perfetta ricetta di riciclo questa: se a pranzo preparate il risotto al pomodoro, con gli avanzi regalatevi questo scarpone, è una vera poesia. Se invece preparate il riso appositamente per condire le melanzane, vi basteranno le dosi indicate qui.
In un tegame far rosolare uno spicchio d’aglio schiacciato con qualche cucchiaio d’olio e versare la passata di pomodoro. Dopo un paio di minuti – il pomodoro non va stracotto – unire il riso e cominciare la cottura, aggiungendo acqua calda leggermente salata se necessario. Mantecare con olio a crudo, abbondante parmigiano grattugiato e basilico […]No results available
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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