Per la pasta frolla viennese profumata al limone: 500g farina00; 350g burro mobido; 150g zucchero a velo; 100g farina di nocciole; 80g albumi; 3g lievito chimico; scorza 2 limoni; ½ cucchiaino di sale Maldon.
Per la mousse di mandorle: 300g latte; 300g panna fresca; 250g pasta di mandorle al 50% o 70%; 500g panna fresca montata; 12g gelatina.
Per la crema chantilly mascarpone e miele: 500g panna fresca; 125g mascarpone; 50g miele.
Per la mou: 200g zucchero semolato; 120g burro; 200g panna; 2,5g gelatina; sale Maldon q.b
Per la pasta frolla viennese: dopo aver preparato la frolla, tagliarla a cubetti e infornarla a 170° per circa 10 minuti.
Per la mou: fare il caramello a secco sciogliendo in un pentolino una parte dello zucchero. Aggiungere altro zucchero solo dopo che quello in pentola ha iniziato a caramellare. Appena il caramello è ben limpido inserire, fuori dal fuoco, il burro. Quando gli ingredienti sono ben amalgamati aggiungere la panna scaldata in precedenza. Riportare il pentolino sul fuoco e mescolare bene con una spatola. Versare la mou così composta all’interno di una bowl e aggiungere il sale e la gelatina già idratata. Mescolare bene e poi mettere in frigorifero a freddare.
Per la mousse di mandorle: scaldare insieme panna e latte e poi addizionare la gelatina idratata. Aggiungere la pasta di mandorle e amalgamare gli ingredienti con un frullatore ad immersione. Versare il composto in una bowl e completare incorporando la panna montata con una spatola. Riempire i bicchierini per metà con la mousse di mandorle e far freddare in frigorifero.
Per la chantilly di mascarpone e miele: scaldare a 50°-60° la panna e sciogliervi il miele all’interno. Aggiungere il mascarpone miscelando con una frusta e poi lasciar riposare in frigorifero per 12 ore. Trascorso il tempo necessario montare la chantilly di mascarpone con una planetaria.
Per la composizione: versare all’interno dei bicchierini con la mousse di mandorle uno strato di mou. Aggiungere sopra i cubetti di frolla e coprire con abbondante chantilly di mascarpone e miele.
Le melanzane al cioccolato sono un dolce antico, tipico della Costiera Amalfitana, che si prepara nei giorni festivi d'estate, come Ferragosto. Un abbinamento che può apparire strano a prima vista, ma, una volta assaggiato, conquista tutti.
Pelare le melanzane e tagliarle a fette di circa mezzo centimetro. Friggerle in olio caldo e profondo, quindi asciugarle su carta assorbente. Battere bene gli albumi con lo zucchero, intingervi le fette di melanzane fritte e rifriggerle. Far scolare nuovamente su carta assorbente. Per la farcia, in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti, sbriciolando a […]Questa torta è senza lattosio – perché non contiene burro o latte – ed è senza glutine, perché non ha tra gli ingredienti la farina. La possono mangiare davvero tutti.
In un pentolino scaldare l’olio con il latte di mandorla. Unire, fuori dal fuoco, tre quarti del cioccolato, mescolare e lasciare raffreddare leggermente. Aggiungere la crema di nocciole e amalgamare. In una ciotola, mescolare la farina di mandorle, la scorza grattugiata del limone verde, il lievito, il cacao e lo zucchero. Unire l’acqua e la […]No results available
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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