
Cinque punti esclamativi in un’offerta internazionale maestosa. Erano oltre 5mila i produttori in vetrina all’edizione 2024 del Prowein. Abbiamo scelto cinque rossi europei di grande classe, pescati tra Germania, Francia e Italia. Da mettere in cantina in attesa della prima occasione giusta.
Pinot Nero Jaspis Hermann 2021 Ziereisen
I vini di Hanspeter ed Edel ci conquistano. La loro cantina artigianale che si trova nella zona tedesca di Baden, in linea d’aria non così lontano da Basilea, è tra più belle sorprese del Prowein. Prima assaggiamo due Chasselas d’autore, insieme a un Pinot Grigio di grandissimo carattere, poi è la volta del Pinot Nero. Lo Jaspis Hermann ’21 è un rosso portentoso, frutto di una vigna a 500 metri di quota, tra le più alte in Germania, incastonata tra i boschi della foresta nera. I suoli sono ricchi di ferro. Finezza da grandissimo, ha leggeri richiami di china, cola e arancia sanguinella. Il palato incanta: meravigliosa espansione gustativa, sfaccettato e danzante. Uso magistrale della dimensione conferita dal da una piccola quota di raspo e finale da brivido. Alla cieca reggerebbe tranquillamente il confronto con etichette che oggi sono alla portata solo di collezionisti di Porsche. Euro 55
Sancerre Rouge La Noue 2019 Claude Riffault
Ci spostiamo in Loira, con un Pinot Nero che ha un’anima bianca. I suoli sono di marne, del periodo kimmeridigiano, anche in questo caso la cantina segue i principi biodinamici sotto la guida del giovane Stéphane Riffault, figlio di Claude. Colpisce per i profumi eterei, ad alta definizione, fragrante di piccoli frutti rossi. La struttura è snella e leggera ma di notevole allungo gustativo, con un finale netto e vivido. Viene voglia di riberlo immediatamente, con un fondo balsamico e ritorni agrumati. Euro 38
Priorat Terra de Cuques 2021 Terroir Al Lìmit
Austerità d’altri tempi per questo rosso prodotto in Catalogna. Si tratta di un rosso, taglio paritario di Grenache e Carignano coltivati a Torroja. Fermentazione a grappolo intero e poi legno e cemento. Ha una carattere autentico, di noci e nocciole, poi frutti neri. Al palato è a dir poco secco, continuo, con una trama tannica fitta e dinamica, dalla chiusura piacevolmente ammandorlata. Grande potenziale d’invecchiamento e un profilo vintage, che mette in risalto parti dure di notevole carattere. Euro 45
Barolo Monvigliero 2020 Vietti
Verduno nel suo massimo splendore. Vinificazione con grappolo intero per il 60%, il vino matura per 24 mesi in botti di rovere. Che poesia! Profumi ammalianti di viola e liqurizia, la bocca è un guanto di classe semplicemente superiore. Disarmante per finezza e compattezza tannica, i richiami floreali e balsamici sono finissimo, così la nota di sottobosco e spezie. Finale purissimo e altrettanto lungo, rispetto ad altre annate è più pronto e leggero. Per noi è un vero inno alla bellezza del vino italiano. L’abbiamo preferito nettamente all’anteprima del Barolo Riserva 2016. Euro 200
G. Punto Grenache 2020 Due Mani
Chiudiamo in toscana all’insegna della Grenache. Il vigneto si trova a Castellina Marittima, 350 metri di quota, le viti ad alberello affondano su terreni ricchi di argilla con importante presenza di calcare. Mettiamo il naso nel bicchiere e strabuzziamo gli occhi: che razza di naso! Sottile e infiltrante di ginepro, pepe e rabarbaro, la bocca è una coccola: seta, sprint speziato, frutto che scrocchia e un lunghissimo finale di melograno e friggitelli. Euro 150
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