
Arriva il primo Tre Bicchieri a Olevano Romano. Lo ha ottenuto il Silene di Damiano Ciolli, un vino che interpreta questo vitigno tutto in bevibilità e freschezza di frutto. Per quanto riguarda invece il Cesanese del Piglio, sono aziende storiche come Coletti Conti o come Casale della Ioria a confermarsi ai vertici.
Arrivano i primi Tre Bicchieri anche per un’altra azienda storica come Castel de Paolis, grazie al suo Frascati Superiore, mentre nel territorio romano, accanto ai Tre Bicchieri del Fiorano Bianco della Tenuta di Fiorano e a quelli del Roma Rosso Edizione Limitata di Poggio Le Volpi vanno segnalati come sempre più convincenti i vini della denominazione Roma.
Nella provincia di Latina, Ponza con la sua biancolella si afferma come uno dei territori viticoli più interessanti. Questa volta i Tre Bicchieri sono andati al Faro della Guardia di Casale del Giglio, ma i vini proposti dalla famiglia Migliaccio, ormai habitué delle nostre finali, si sono riconfermati tra i migliori bianchi del Lazio.
Tra i vini che ci hanno più affascinato non possiamo poi non segnalare due Bellone maturati in anfora, il Radix di Casale del Giglio e lo Nzu di Marco Carpineti: la strada che hanno intrapreso ci sembra molto interessante per arrivare finalmente a una piena valorizzazione di questo vitigno.
Nel Viterbese infine i nomi che emergono sono quelli dei soliti noti, a cominciare da Sergio Mottura con il Grechetto Poggio della Costa, per proseguire con Falesco della famiglia Cotarella e il Montiano e con aziende che fanno parte dell’élite della produzione vinicola nazionale, come la Tenuta La Pazzaglia della famiglia Verdecchia o San Giovenale di Emanuele Pangrazi.
A questo proposito vale la pena sottolineare come la semplice presenza sulla nostra Guida sia il riconoscimento a una produzione di qualità e che se, giustamente, tutte le aziende aspirano a conquistare i Tre Bicchieri, tutti i vini che raggiungono le nostre finali possono legittimamente considerarsi ai vertici della produzione viticola nazionale.
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