Mescolare vino e il sidro? Fermentare mele e uva? Perché no? Sempre più produttori, in particolare negli Stati Uniti, ma anche in paesi europei come la Spagna, incrociano le produzioni delle due bevande per creare un ibrido che sta destando sempre di più curiosità. Dalla sperimentazione di nuovi percorsi, fino a cercare un modo per far fronte ad avversità che riguardano il raccolto dei frutti, questo incrocio dà vita a una nuova alternativa alcolica.
Teoricamente si potrebbero utilizzare diversi di frutta, ma uva e mele hanno, tra le altre caratteristiche, un’alta quantità di glucosio e fruttosio e una buona quantità di acidi che le rendono adeguate per creare piacevoli bevande alcoliche. Per quanto riguarda i metodi per creare questa nuova bibita alcolica, si passa dall’assemblaggio di vino e sidro alle cofermentazioni di uva e altri frutti, fino ad arrivare a tecniche di macerazione e rifermentazione. Tuttavia, in molte produzioni la fermentazione congiunta di mele ed uva è preferita da tanti produttori. La quantità di bottiglie prodotte, tuttavia, ancora rimangono a livello di sperimentazione, più che una vera e propria produzione per il mercato.
Un fenomeno ancora agli inizi che da qualche anno a questa parte ha visto collaborazioni tra produttori di vino e sidro, come è successo per il Lo Temps es Breu, blend di uve xarello e mele Crimson Crisp, creato da un produttore di sidro naturale, Serps, insieme un’azienda di vino naturale del Penedès, la Finca Parera. Molti autori di questa nuova bevanda sono stati gli attori del movimento del vino naturale che hanno cercato di trovare nuove possibilità attraverso la sperimentazione. Andy Brennan, proprietario della Aaron Burr Cidery ha prodotto il suo Appinette facendo fermentare insieme mele di alberi selvatici e traminette, un varietà frutto di un incrocio tra Gewurztraminer and Joannes Seyve 23.416. “È un’alternativa alla birra”ha riferito ad Eric Asimov del New York Times “è una bevanda più leggera del vino e se ne può bere di più”.
Infine c’è chi ha tentato di provare una via non battuta per semplice necessità. “Quando ci gelate che colpiscono l’uva, ma ci sono anche le mele, ci si adegua. Dal punto di vista del cambiamento climatico, sarà sempre più importante e interessante avere questa opzione”, ha dichiarato Deirdre Heekin dell’azienda La Garagista in Vermont al New York Times. Riguardo al sapore l’enologo Eric Asimov non ha dubbi: “Basta assaggiare il 2021 Stolen Roses de La Garagista, un rosé frizzante in cui il sidro è stato fermentato su vinacce di vino rosso. Ha profondità, sapore e gusto: rinfrescante, sì, ma anche complesso, con un tocco salino. E nel tempo si evolverà”, ha scritto sul New York Times.
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati