Crisi geopolitica e inflazione hanno messo in difficoltà l’industria italiana del vetro. Il calo dei consumi in tutta Europa, Italia compresa, ha determinato nel corso del 2023 una flessione evidente della produzione dei contenitori in vetro, il vestito d’eccellenza per cibi e bevande, vino in primis. Secondo i dati di Assovetro (finita nel mirino dell’Antitrust a fine 2023 per un’indagine su un presunto cartello di imprese sui prezzi della materia prima), la produzione di vetro cavo del 2023 è diminuita del 5,3 per cento, da 4,77 a 4,5 milioni di tonnellate. In particolare, la produzione di bottiglie è scesa di un analogo 5,3%, con particolare evidenza nel periodo agosto-dicembre, e quella dei vasi dello 0,9%. E sono diminuiti anche l’import e l’export di bottiglie, rispettivamente dell’11,6% e del 18,3% (a 263mila tonnellate). Va ricordato che l’Italia è il primo produttore in Europa per contenitori in vetro, con 28 stabilimenti distribuiti sul territorio.
Nonostante le difficoltà di mercato, l’industria nazionale prosegue il cammino della transizione energetica. Secondo l’associazione aderente a Confindustria, la diminuzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente, anche grazie all’utilizzo del rottame di vetro, nel corso del 2022 è stata di oltre un milione di tonnellate. Le imprese si sono attivate con diverse strategie: elettrificazione, aumento della quota di energia green impiegata, nuovi combustibili, piani di riduzione dei gas serra per gli impianti, con nuove soluzioni tecnologiche. «Le soluzioni per un cambio di paradigma energetico ci sono – ha sottolineato il presidente di Assovetro, Marco Ravasi – ma non basta».
«Occorre – per Assovetro – definire un quadro normativo e regolatorio chiaro e duraturo, con adeguati sistemi incentivanti che rendano sostenibili gli investimenti per le aziende». Altri Paesi, ha ricordato il manager, per facilitare la transizione energetica della propria industria energivora hanno varato piani di supporto economico: la Germania, ad esempio, con i contratti di protezione del clima e gli Stati Uniti con sovvenzioni per 6 miliardi di dollari. «Le aziende del vetro stanno facendo la loro parte: il nostro report di sostenibilità – ha aggiunto Ravasi – ci dice che il 68% del campione esaminato ha formalizzato una roadmap di decarbonizzazione al 2030 e 2050 e molte vetrerie stanno già attuando importanti cambiamenti sia nel campo dei processi industriali che dei prodotti».
Assovetro ha presentato a Roma il report 2023 spiegando che la percentuale di energia rinnovabile sul totale dei consumi industriali, autoprodotta o acquistata, ha rappresentato oltre l’11% nel 2022 (+1% rispetto all’anno precedente). Prosegue la diminuzione del peso di bottiglie e vasetti: le bottiglie di vino hanno ridotto in media il loro peso del 12% negli ultimi 10 anni, richiedendo minor consumo di materie prime, di energia e, di conseguenza, producendo minori emissioni di anidride carbonica. L’uso del rottame di vetro è arrivato all’85-87% di media (potenzialmente potrebbe arrivare al 100%) nella produzione delle bottiglie scure (l’utilizzo di una tonnellata di rottame consente di risparmiare 0,67 tonnellate di CO2). «Se tutti i forni italiani che producono bottiglie chiare (quelle che utilizzano una minor quantità di rottame) passassero al vetro scuro – osserva l’Assovetro – le emissioni di CO2 diminuirebbero di circa l’8 per cento».
Secondo il rapporto di Sostenibilità dell’Assovetro, l’industria italiana del vetro non ha solo ridotto la Co2. Tra il 2016 e il 2022, a scendere sono state anche le emissioni di Nox (ossidi di azoto) del 41%, quelle di Sox (ossidi di zolfo) del 49% e di polveri del 53 per cento. Anche i consumi idrici hanno registrato nel 2022 un calo del 39% rispetto al 2016 (con una forte flessione del 7,2% tra 2021 e 2022), anche attraverso un importante contributo del recupero.
<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.
No results available
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati