Notizie / Vino / Tre bicchieri / I Barolo di Luciano Sandrone e il sorprendente andamento nelle ultime aste

Tre bicchieri

I Barolo di Luciano Sandrone e il sorprendente andamento nelle ultime aste

Dal Barolo Cannubi Boschis al cru Le Vigne fino al Vite Talin. Nel mercato dei fine wine, i vini del produttore piemontese hanno marciato in netta controtendenza rispetto ai ribassi generalizzati quadruplicando le quotazioni

  • 27 Giugno, 2024

Questa settimana sono in analisi le quotazioni dei Barolo di Luciano Sandrone. Il Cannubi Boschis è il suo cru, che nasce nei due ettari che possiede nella frazione Boschis di una delle zone più anticamente riconosciute come elette, Cannubi. Dal 2013 però gli ha cambiato denominazione: adesso si chiama Aleste, sintesi dei nomi di Alessia e Stefano, i suoi due nipoti.

La storia del Barolo Vite Talin

Il Barolo Le Vigne nasce, invece, dalle uve di quattro appezzamenti, ognuno dei quali, secondo lui, conferisce al profumo e al sapore del vino una diversa caratteristica: Baudana di Serralunga d’Alba gli dà potenza, da Villero di Castiglione Falletto trae la profonda precisione, Vignane di Barolo gli infonde la purezza degli aromi e Merli di Novello la ricchezza del gusto. Ma il suo Barolo più straordinario è il Vite Talin, che ha avuto una gestazione di 25 anni. Scaturito da una vite di Nebbiolo diversa dalle altre, che Luciano Sandrone individuò nel vecchio vigneto che era riuscito a ottenere in affitto, nel 1987, da un anziano contadino di nome Natale, soprannome in dialetto Talin.

La sorpresa nelle aste dei fine wine tra 2023 e 2024

Convinto dai suoi grappoli spargoli con gli acini molto piccoli che potesse dare un vino di qualità eccezionale l’ha moltiplicata, l’ha studiata in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche e alla fine, nel 2019, ha messo in commercio le prime bottiglie di Barolo Vite Talin dell’annata 2013, maturate per sei anni. E questo spiega perché le quotazioni dei suoi Barolo sono aumentate quest’anno del 22,46% rispetto al 2022, ma quella del Vite Talin 2014 si è quadruplicata. Alla faccia del ribasso generalizzato.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
I Barolo di...
Random24

<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.

Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri,
il settimanale economico di Gambero Rosso

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati

La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.

In edicola

No results available

Reset

No results available

Reset