Il Ticino è al quarto posto tra i cantoni svizzeri come superficie vitata, con il 90% della produzione costituito da uve rosse. Le vigne si estendono per circa 1163 ettari sui 14606 del totale nazionale. Guardando la cartina, sono due le regioni che compongono il territorio e sono delimitate dal Monte Ceneri: a nord il Sopra Ceneri, a sud il Sotto Ceneri.
I terreni e il clima sono diversi fra loro, a meridione, tra il lago di Lugano e Chiasso, troviamo maggior presenza di argilla, suoli ricchi e profondi che danno origine a vini eleganti e morbidi. Nella zona settentrionale del Cantone abbiamo invece terreni pietrosi, ricchi di sabbia e limo, ideali per la produzione di vini strutturati ed austeri. L’altezza delle vigne varia tra i 220 e i 700 metri di quota, dove troviamo i tipici ronchi, i pendii terrazzati che hanno una pendenza fino al 30%: viticoltura eroica, tipica delle zone alpine e prealpine. La vite è presente un po’ ovunque, da Chiasso risale verso le valli, Leventina, Blenio e Mesolcina a nord.
Tra le vigne il merlot è il protagonista assoluto, con l’85% della superficie vitata, dall’epoca dei reimpianti post-fillossera. Negli ultimi anni però assistiamo ad una riscoperta di uno dei vitigni autoctoni di queta terra, la bondola, che sempre più viticoltori stanno reimpiantando e vinificando. Il 10% dei vigneti è dedicato alle uve bianche, e ultimamente non sono pochi i produttori che si stanno confrontando con le nuove varietà interspecifiche resistenti. Ma il Merlot, perfettamente adattato a questi terroir, rimane il protagonista, al punto che non pochi produttori ne propongono – unico caso forse al mondo – versioni vinificate in bianco, anche in versione spumante. Ma quello Ticinese è un panorama che, seppur ristretto, dà segni di grande vivacità.
Cresce il numero dei vini, quello dei produttori, e molti giovani hanno deciso di costruire il loro futuro tra vigne e cantine. Tre Bicchieri a tre eccellenti e tipiche espressioni del Merlot ticinese: Luigi Zanini con l’elegante Castello Luigi ’19, poi la veterana Vinattieri Ticinesi con un ottimo Ligornetto ’20, e infine l’esordiente Moncucchetto con complesso e ricco Moncucchetto Riserva ’19.
Niente da mostrare
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset