In Campania si raggiungono picchi di sapore rari. Li troviamo nei vini quanto nei piatti di una regione che ha tra le mani un patrimonio di biodiversità pazzesco. In regione si mangia bene, si cucina saporito. Tutto questo nel bicchiere si sente eccome.
La superficie vitata? Abbraccia 24.200 ettari e in Guida vi raccontiamo 106 cantine, con tante new entry, dal più piccolo artigiano alla grande azienda da milioni di bottiglie. In un panorama a dir poco variegato, le costanti in bottiglia sono l’impronta marina e le suggestioni mediterranee. Pensiamo ai vini delle isole, alle viti a piede franco sulle pendici del Vesuvio, le vigne che guardano il mare nel Cilento o quei meravigliosi fazzoletti di vigne sotto forma di terrazze della Costiera Amalfitana. Ma anche sulle colline del Beneventano o dell’Irpinia i suoli presentano alte quote di sedimenti fossili marini, con strati di tufo e calcare. E nel Casertano ritorna l’influenza vulcanica a conferire un ritmo sapido più scuro ai vini.
Quest’anno la Campania strappa 23 Tre Bicchieri. Diamo il benvenuto nel club a due cantine: Tenuta Scuotto, grazie al Fiano d’Avellino del 2019, e Fiorentino in virtù di un ottimo Taurasi del 2015. La geografia dei Tre Bicchieri vede in testa l’Irpinia con 12 Tre Bicchieri, segue il Sannio con quattro premi, tre nel Salernitano, due nel Casertano, altrettanti nei Campi Flegrei, in questo caso in provincia di Napoli. Il Fiano di Avellino conferma il primato in regione, ma anche Greco di Tufo e Falanghina, tanto nel Sannio quanto sui territori Flegrei, confermano il momento positivo grazie a una buona annata come la 2019. Segnali importanti arrivano dal Taurasi, da anni non collezionava ben quattro premi, grazie a interpretazioni che non giocano solo la carta della potenza. In chiusura, vi proponiamo alcuni Due Bicchieri Rossi, ottimi vini approdati alle nostre finali. Partiamo dal Greco di Tufo Le Arcaie di Passo delle Tortore, prima assoluta in Guida; l’ultimo vino proposto da Nanni Copè, il meraviglioso bianco Polveri della Scarrupata; poi, il timbro unico, maturo e fumé del Terra di Lavoro di Galardi; la trama salata, sulfurea e potente del Greco di Tufo Miniere di Angelo Muto. E, ancora, La Matta Dosaggio Zero di Casebianche, un Fiano spensierato che rifermenta e danza in bottiglia; il Grecomusc’ di Contrade di Taurasi profumato di erbe di montagna; infine, il Fiano prodotto in uno dei luoghi più suggestivi del pianeta: siamo a Punta Tresino, in Cilento: il Fiano di San Giovanni dà del tu al mare anche nel bicchiere.
Scoprite i vini premiati con Tre Bicchieri 2021 regione per regione
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