Dopo mesi di dialogo e trattative tra due grandi brand del vino italiano, arriva l’annuncio a ridosso del Vinitaly 2024: come anticipato dal Gambero Rosso, la famiglia Tommasi entra nel capitale di Russiz Superiore. Una partnership nel segno della volontà comune di preservare e valorizzare il patrimonio vinicolo del Collio, secondo Dario Tommasi, presidente di Tommasi Family Estates, brand che da quattro generazioni produce Amarone della Valpolicella ed oggi è presente in otto regioni italiane, con un fatturato superiore ai 30 milioni di euro nel 2023.
Entrambe le parti hanno concordato su una partecipazione attiva della Famiglia Tommasi e sull’impegno congiunto di quest’ultima nel brand Marco Felluga, anche se i marchi Marco Felluga e Russiz Superiore manterranno un’autonomia operativa e commerciale rispetto all’azienda veronese. Russiz Superiore, a Capriva del Friuli, è considerata il cru di Marco Felluga, sinonimo di storicità ed eccellenza. La tenuta, su 100 ettari di cui 50 coltivati a vigneto, rappresenta un patrimonio inestimabile nel cuore del Collio. Marco Felluga, attiva da sei generazioni, produce vini bianchi di alta qualità da vitigni autoctoni, ed è guidata da Ilaria Felluga.
«Porterò avanti le aziende, con i nostri collaboratori, con orgoglio, mantenendo il ruolo di rappresentanza e leadership – afferma Ilaria Felluga – mentre la Famiglia Tommasi mi supporterà negli investimenti per la crescita e lo sviluppo». I capisaldi fondamentali saranno sempre quelli su cui mio nonno Marco e mio padre Roberto hanno deciso di basare il lavoro e il loro approccio al mondo del vino, includendo l’attenzione alle tematiche della sostenibilità e l’adozione di processi innovativi, supportati da ricerche scientifiche». Come ha spiegato Dario Tommasi, l’obiettivo è produrre vini di altissima qualità e a ridotto impatto ambientale.
Per Tommasi Family Estates, la partnership rientra nella visione e strategia a lungo termine ed è un traguardo importante nella crescita dell’impresa familiare. La collaborazione con le aziende friulane, in particolare, amplia il patrimonio vitivinicolo di Tommasi, giungendo a controllare direttamente o tramite partnership circa 900 ettari di vigneto: da Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese a Paternoster (Basilicata), da Poggio al Tufo (Maremma) a Casisano (Montalcino) e Masseria Surani (Manduria).
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Reset<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.
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