Lo spumante Alta Langa Docg, prodotto non solo nelle Langhe, ma anche nel Monferrato nell’area collinare delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, è un metodo classico ottenuto in prevalenza da uve pinot nero e chardonnay e può essere prodotto solo in versione millesimata, quindi ogni vino deve trarre origine da uve di una sola vendemmia. Nel 2002 è arrivato il riconoscimento della Doc, nel 2011 quello della Docg. Le vigne, come stabilito dal disciplinare, devono trovarsi in collina a un’altitudine minima di 250 metri s.l.m.
Lo spumante Alta Langa viene prodotto nelle tipologie Alta Langa spumante DOCG;Alta Langa spumante riserva DOCG;Alta Langa spumante rosato DOCG e Alta Langa spumante rosato riserva DOCG.
I risultati ottenuti dagli spumanti Alta Langa che vi proponiamo confermano che il momento magico del vino piemontese continua. Ti accorgi che le cose vanno bene quando il mercato ti perdona anche eventuali errori, magari dovuti più a qualche scelta maldestra che a indirizzi produttivi sbagliati. Il Piemonte del vino continua a macinare strada anche se a volte lo fa a scapito della massima integrità della macchina; l’importante è andare avanti e non fermarsi mai. Tra i territori/denominazioni che continuano a mostrare un trend positivo c’è senz’altro l’Alta Langa, sul cui spumante ci concentriamo qui.
Ecco i migliori spumanti Alta Langa che hanno ottenuto i Tre Bicchieri e i Due Bicchieri Rossi sulla Guida Vini d’Italia 2024 di Gambero Rosso.
L’Alta Langa Riserva Blanc de Blanc Pas Dosé Sessantacinquemesi Ris. 2016 di Ettore Germano è di altissimo livello, al perlage fine e armonico fa seguito tutta la finezza dello chardonnay, con aromi che vanno dalla frutta bianca alla crosta di pane, per un finale ricco, di grande personalità e lunghezza. Altrettanto buono il Blanc de Noir. Dalla metà del XIX secolo l’attività agricola della famiglia si è fatta strada nel variegato e prestigioso mondo del vino langarolo, prima con il bisnonno Francesco, poi il nonno Alberto e il figlio Ettore che, negli anni ’50, ha rinnovato completamente il parco vigneti. Negli anni ’80 arriva Sergio, oggi affiancato dai due figli Elia e Maria. Insieme a quella dei Barolo non vanno sottovalutate la produzione dei vini bianchi, già affermati da tempo, e quella di Alta Langa. I vini proposti sono di grande precisione e territorialità. Batteria inequivocabilmente di spessore.
L’Alta Langa Extra Brut Millesimo 2mila19 ha un perlage molto fine e consistente, profumi di crosta di pane, frutta bianca e lime, mentre il palato è di buon frutto, fresco e dinamico, davvero piacevole. L’azienda della famiglia Cane è ormai senza dubbio tra le migliori “maison” spumantistiche italiane. I vigneti aziendali sono situati tra Loazzolo, Calosso, Cossano Belbo e Santo Stefano Belbo, su suoli in genere marnoso-calcarei tra i 300 e i 550 metri di altitudine. I vitigni presenti sono quelli classici della produzione spumantistica, chardonnay e pinot nero, da cui viene prodotto l’unico vino fermo dell’azienda, con una piccola quantità di moscato da cui nasce un Asti. Di grande carattere e fascino i vari Metodo Classico prodotti. Quest’anno è il millesimato 2019 al vertice della produzione.
Dal perlage fine e molto persistente l’Alta Langa Zero Sboccatura Tardiva Pas Dosé ’17, di grande carattere, con aromi che vanno dalla frutta rossa alle note di spezie e susina per chiudere con note delicate e raffinate di crosta di pane. Perfetto mix tra sensazioni primarie e di impeccabile evoluzione, l’Alta Langa Pas Dosé Zero 140 Mesi Ris. 2010, che si presenta nel bicchiere attraverso un bellissimo colore giallo paglierino carico. Il naso è un caleidoscopio di profumi, la bocca è ampia.
La famiglia Krause ha acquisito la Enrico Serafino nel 2015 e da allora i risultati hanno dato ragione alla nuova proprietà. Le tenute aziendali spaziano dal Roero alle Langhe, a Barolo e Barbaresco, a quelle in Alta Langa, in 16 diversi comuni. I vitigni coltivati sono quelli classici di questi territori, cui vanno aggiunti chardonnay e pinot nero per la realizzazione degli spumanti. La gamma di vini proposti è di stile moderno, di grande finezza e precisione aromatica, soprattutto nella denominazione Alta Langa.
Di bella intensità e complessità l’Alta Langa ’19 di Casa e, di Mirafiore, sapido e cremoso. Questa storica cantina di riferimento delle Langhe, fondata nel 1878 da Emanuele Alberto Guerrieri, conte di Mirafiore, oggi è di proprietà di Oscar Farinetti. I vigneti aziendali sono situati nei comuni di Serralunga d’Alba, nella sottozona di Fontanafredda, e di Barolo nelle Menzioni Geografiche Lazzarito e Paiagallo. Da segnalare la recente apertura del Villaggio Narrante, 120 ettari di riserva bionaturale dove sono esposti trenta piccoli racconti che narrano la storia del borgo, tra vigneti, noccioleti e bosco con oltre 40 varietà di piante.
La famiglia Boffa opera ricercando la massima aderenza territoriale. Dal perlage molto fine e persistente l’Alta Langa Brut ’19, che unisce note di frutta rossa e di spezie orientali. Bocca di bel volume e materia, grassa ma con la giusta acidità.
Perlage fine per il Pas Dosé Alta Langa di Garesio, di carattere, dinamico ed energico senza perdere la sua cremosità. Non solo Barolo, con i cru Cerretta e Gianetto, ma anche barbera, destinata a due versioni del Nizza nel territorio di Incisa Scapaccino e Castelnuovo Calcea, e ancora Alta Langa a Perletto. Tra i progetti della famiglia Garesio spicca anche la riqualificazione dell’antica cascina di Serralunga d’Alba, dove far nascere una sala degustazione dove apprezzare insieme ai vini la bellezza delle colline. I vini proposti sono d’impianto tradizionale, frutto di lunghe macerazioni e di maturazioni in botte grande.
L’Alta Langa Riserva del Fondatore Piero Coppo 2013 è uno dei vini presentati dall’azienda Coppo. Nonostante sia passata di mano pochi anni fa, i nuovi proprietari continuano la strada tracciata dalla famiglia, investendo in tecnologia di cantina e nei vigneti. In particolar modo la ricerca dei migliori appezzamenti si concentra nella fascia collinare a Sud di Canelli, su quelle colline che dividono la Valle Belbo dalla Valle Bormida. Si tratta perlopiù di vigneti di pinot nero e chardonnay, posti ad altitudini comprese tra 400 e 500 metri sul livello del mare, che serviranno a dare ancora maggiore acidità e finezza ai prestigiosi Alta Langa della casa. Come sempre in una batteria così completa dove i punti di forza si dividono tra Barbera e Spumanti metodo classico, senza dimenticare i corposi Chardonnay.
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