Se dovessimo stilare una classifica di quali sono le zone più belle e allo stesso tempo meno conosciute d’Italia, probabilmente metteremmo la Basilicata sul podio, o comunque, molto a ridosso di esso. Forse una delle facce più conosciute di questo territorio è quella enoica, e se qualcuno in Italia e nel mondo si trova a parlare della Basilicata è perché, molto probabilmente, sta degustando un Aglianico del Vulture.
Tra i distretti vinicoli della regione, infatti, questo è l’unico che è riuscito a ritagliarsi uno spazio sul palcoscenico delle zone che contano, grazie alla sua millenaria vocazione vinicola in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche del vitigno principe della zona, l’aglianico. L’uva, come noto, ha trovato il suo terroir d’elezione sulle pendici del vulcano spento del Vulture; quindi nei vini che afferiscono a questa denominazione (DOCG nella versione Superiore) oltre alle classiche caratteristiche del vitigno – materia fruttata, intensa trama tannica, spiccata acidità – si unisce un’affascinante suggestione minerale, spesso quasi affumicata.
Nascono dunque vini importanti, dal lungo invecchiamento (spesso, a onor del vero, anche troppo). Ma le aziende hanno imparato anche a produrre versioni più agili, leggiadre e succose. Nella piccola lista che segue vi suggeriamo i nostri migliori assaggi di Aglianico del Vulture reperibili a meno di 20 euro, protagonisti sulla guida Berebene 2024 di Gambero Rosso,
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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