Il Masaf è pronto ad ascoltare le richieste della Regione Piemonte sul riconoscimento dello stato di calamità, dopo le forti piogge e le tempeste di vento abbattutesi sulla regione, così come in Valle d’Aosta, nei primi giorni di luglio. Lo ha annunciato il ministro per l’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo alla Camera a un’interrogazione della Lega sulle iniziative previste a favore delle imprese agricole colpite dal maltempo.
«Per quanto riguarda i rischi non assicurabili, come i danni alle strutture aziendali, le Regioni – ha ricordato Lollobrigida – hanno facoltà di chiedere l’attivazione degli interventi compensativi previsti dalla 102 del 2004 a valere dal Fondo di solidarietà nazionale. E rispetto alla richiesta della Regione Piemonte – ha annunciato – andremo incontro a quelle che sono le previsioni di legge, dandogli seguito qualora oggettivamente ce ne siano le condizioni, come a me sinceramente appare e come i tecnici stanno verificando, sulla stessa linea di quanto accaduto con l’alluvione in Emilia-Romagna, Marche e Toscana».
La richiesta era stata annunciata da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. Diverse le zone interessate dai danni: Canavese, Gran Paradiso, valli Orco e di Lanzo, areale di Macugnaga, Valle Anzasca e Valle Divedro, Alta Val Sesia. Nei giorni successivi, tra 6 e 7 luglio, violente grandinate hanno distrutto quasi l’intera produzione di grano nell’area dell’Alessandrino, interessando centinaia di ettari il cui raccolto, come ha ricordato la Coldiretti locale, è stato azzerato dalla grandine e dal vento in appena quindici minuti.
«I cambiamenti climatici sono ormai un fenomeno incontrovertibile di fronte al quale le imprese agricole sono particolarmente esposte. Uno scenario in continua evoluzione a fronte del quale abbiamo potenziato – ha sottolineato il ministro – il quadro della gestione del rischio. Nel periodo 2023-2027 sono stati stanziati 3 miliardi, di cui 1,28 provenienti da risorse europee».
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