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Scegliere il giusto calice per ogni tipologia di vino. Poche semplici regole da seguire per non sbagliare

Per esaltare il contenuto forma e dimensione del bicchiere sono fondamentali: mai calici piccoli per i grandi rossi, meglio bordo ampio per i vini poco tannici. Il materiale migliore? Il cristallo

  • 20 Giugno, 2024

Quando bevete un vino state attenti a scegliere il giusto calice? Ogni vino va degustato nel “suo” calice, cioè nel bicchiere con le giuste caratteristiche. Stretto per i vini aromatici, largo per i grandi rossi o con il bordo ampio per i vini poco tannici. Oggi possiamo ritenerci fortunati perché abbiamo a disposizione una vasta varietà di marche e modelli superleggeri, ma pensate che i primi “calici” utilizzati erano in terracotta o addirittura in legno.
I bicchieri non sono solo un ornamento per la tavola, o per lo meno non solo, ma hanno la funzione di esaltare il vino perché ogni vino richiede un bicchiere specifico. In questo modo si avrà la possibilità di cogliere le sfumature più particolari. Per fare un figurone tenete a mente i punti che seguono.

Il calice giusto per ogni vino: l’importanza di forma e dimensione del bicchiere

La forma del bicchiere influisce notevolmente sull’esperienza di degustazione del vino. I bicchieri più larghi e con una forma arrotondata sono ideali per vini rossi, in quanto permettono al vino di ossigenarsi e sviluppare appieno i suoi aromi. I bicchieri più stretti e con una forma più allungata, invece, sono più adatti per vini bianchi e spumanti, in quanto aiutano a mantenere la freschezza e a concentrare i profumi.
Il materiale del bicchiere può influenzare la percezione del vino. I bicchieri in cristallo sono generalmente considerati i migliori per la degustazione del vino, in quanto permettono una migliore trasmissione delle caratteristiche sensoriali.

Per ogni tipologia di vino serve il calice giusto

Per gli spumanti il bicchiere più classico è la flûte, bicchiere dalla forma stretta e allungata anche se oggi viene preferito un calice più largo, come quello da vino bianco.
Per i vini bianchi o rosati è ottimale un calice medio in modo che i profumi non si disperdano.
Per i vini bianchi strutturati un calice un po’ più ampio con il bordo superiore leggermente svasato.
Per i vini rossi leggeri può essere utilizzato un calice medio, come quello per vini bianchi.
Per i vini rossi strutturati un calice alto, largo, apertura stretta per concentrare aromi al naso.
Per i vini dolci un calice piccolo, corpo ampio, apertura stretta, concentra aromi e concentra la dolcezza sulla lingua.
Se invece ci troviamo difronte ad un vino dolce frizzante la classica coppa è perfetta, anche se old style rimane sempre molto affascinante. Pensate che qualcuno oggi è tornato a servirvi, come si faceva in passato, lo Champagne.

Quindi qual è il modo migliore per esaltare il vino? Scegliere il giusto bicchiere.
I rossi importanti non vanno serviti nei bicchieri piccoli perché verranno limitati e viceversa i vini leggeri non vanno serviti in grandi calici perché perderanno i loro profumi. Infine, un’ultima raccomandazione: non riempite mai il bicchiere più di un terzo, eccezion fatta per gli spumanti nelle flûte che sarà di 4/5.

Buona degustazione!

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<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.

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