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Enoturismo: le 10 migliori cantine dove andare in vacanza

21mila aziende agricole propongono esperienza tra i filari. Ve ne raccontiamo 10 che valgono il viaggio

  • 24 Settembre, 2023

Sono passati esattamente 30 anni da quando a Montalcino Donatella Cinelli Colombini aprì per ka prima volta al pubblico la sua cantina: è l’inizio del turismo del vino. Oggi l’enoturismo ha una legge ad hoc e propone esperienze a 360°. Vi raccontiamo 10 realtà che vale la pena conoscere.

Le top food&wine destination 2023

È la Sicilia la Regione in cima alle preferenze degli enoturisti italiani (46%), secondo il sesto Rapporto sul turismo enogastronomico curato da Roberta Garibaldi. A seguire ci sono Emilia-Romagna (44%) e Campania (40%). Tra le città, invece, il podio è di Napoli (14%), con Bologna e Roma rispettivamente in seconda e terza posizione. Allargando il campo all’estero, la Spagna, con il 24% delle preferenze, stacca Francia (19%) e Grecia (9%).

Le cantine una per una

Franciacorta. Ca’ del Bosco

Concepita come una galleria d’arte diffusa, la cantina Cà del Bosco, dagli anni Settanta, colpisce enoturisti e visitatori per il suo stretto legame con l’arte che abbellisce e valorizza i paesaggi viticoli della Franciacorta. L’azienda presieduta da Maurizio Zanella, di proprietà di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, di anno in anno, si arricchisce di una nuova opera d’arte. La prima è stata il Cancello Solare di Arnaldo Pomodoro che dà accesso alla Tenuta. Poi sono arrivate anche le creazioni di Bruno Romeda (Elogio dell’ombra), Igor Mitoraj (Eroi di luce), da Mimmo Palladino (Il testimone) a Stefano Bombardieri (Il peso del tempo sospeso) e così via, tutte site specific. Recentemente è stato lanciato anche il primo concorso nazionale di scultura riservato ai giovani artisti under 40: il vincitore sarà annunciato durante la Biennale d’Arte di Venezia 2024 e la sua opera sarà collocata nel Parco artistico di Ca’ del Bosco.

La visita alle opere si completa con tutta una serie percorsi di degustazione tra cui poter scegliere.

Ca’ del Bosco – Erbusco (BS) – tel. 030 7766111 – cadelbosco.com

Montalcino. Casato Prime Donne

Sembrano dialogare con il paesaggio circostante le opere ospitate a Casato Prime Donne, la cantina tutta al femminile di Donatella Cinelli Colombini (ideatrice dell’evento Cantine Aperte) in Val d’Orcia. Tra questi, Punti di vista di Carlotta, Giuditta e Annibale Parisia o Ardita, la Vacca chianina a grandezza naturale realizzata dall’architetto ilcinese Marco Pignattai con una lastra d’acciaio tagliata al laser. Ed è in mezzo a queste opere che si snoda un percorso di trekking pensato per i winelover più sportivi. Per un’esperienza immersiva c’è, invece, la tinaia, dove proiezioni e suoni di Montalcino fanno entrare i visitatori nella vera identità della gente del Brunello. Infine, a rendere unica l’esperienza, anche gli affreschi sulla storia di Montalcino che intercalano le botti del Brunello e che ispirano storie e leggende (come la stessa nascita del Brunello nell’Ottocento) raccontate durante la visita guidata.

Diversi i percorsi di degustazione previsti, con possibilità anche di soggiorni in loco.

Casato Prime Donne – Montalcino (SI) – 0577 849421 – cinellicolombini.it

Montalcino. Castel Giocondo

Un intero borgo medievale tutto da vivere e scoprire. È questa, in sintesi, la cantina di Montalcino della famiglia Frescobaldi che ai visitatori offre prima di tutto un castello immerso nel verde dove soggiornare in assoluto relax tra ottime colazioni, pranzi con prodotti del territorio e percorsi benessere. A questo si aggiunge una ricca collezione d’arte legata al Premio Artisti per Frescobaldi curato da Tiziana Frescobaldi, che dal 2017 coinvolge dei giovani talenti nella creazione di opere che raccontino in modo evocativo la Tenuta. Ad oggi sono 18 i lavori esposti. Tra le ultime opere arrivate, c’è Sogno Sottile di Daniela De Lorenzo: tre figure in bronzo dorato che dai muretti si affacciano sui filari, evocando con i loro gesti le diversi fasi della vita del vino. In mezzo alle vigne, invece, si può scorgere Rosa Sirena di Massimo Bartolini: una figura femminile di carattere marino che sorprende il visitatore per lo strano contesto verde-vigneto in cui è inserita.

Castelgiocondo – Montalcino (SI) – 0577 84131 – frescobaldi.com

Langhe. Ceretto

Quando si pensa al rapporto tra arte e vino, una delle prime immagini che vengono alla mente è quella della Cappella del Barolo di David Tremlett e Sol LeWitt tra le vigne della famiglia Ceretto. Non tutti sanno che quell’edificio prima di diventare un simbolo del territorio, era solo un vecchio garage per trattori. Da quella intuizione, iniziò negli anni ‘90 il cammino artistico della famiglia Ceretto che non si è più fermato. Oggi chi va nelle loro tenute può ammirare il Cubo (Cantina Bircco Rocche), l’Acino (Tenuta Monsordo Bernardina) o il cancello Ovunque Proteggimi di Valerio Berruti (Cantina Bricco Rocche). I Ceretto sono stati anche dei mecenati della ristorazione con l’apertura del ristorante Piazza Duomo di Alba affidato a Enrico Cricca.

I percorsi di degustazione in cantina, invece, si dividono tra quelli dedicati agli appassionati e quelli per professionisti con focus sulle diverse denominazioni e anche sui cru aziendali.

Ceretto – Alba (CN) – loc. San Cassiano – 0173 282582 –ceretto.com 

Irpinia. Feudi di San Gregorio

Arte contemporanea e arte vitivinicola si incontrano in Irpinia alla corte della famiglia Capaldo. A partire dalla stessa cantina, disegnata nel 2004 dal maestro giapponese Hikaru Mori ed esposta per due volte alla Biennale d’Architettura. Dentro, si possono visitare gli spazi per la vinificazione, la scenografica barricaia con il tunnel che sbuca in mezzo al vigneto, la sala di degustazione sospesa e la cantina storica. Sul tetto, il ristorante gourmet Marennà che, al centro della sala principale presenta una suggestiva struttura a forma di nido di uccello. È qui che si può vivere l’esperienza di percorsi di verticali in abbinamento a menu dedicati. Nel Marennà trova spazio anche un suggestivo “Teatro del Vino”, dedicato alla degustazione tecnica oppure alla condivisione informale di una bottiglia di vino. Recentemente è stato realizzato anche il bar “Innesti”, un’installazione firmata dalla designer napoletana Astrid Luglio, frutto di una residenza in cantina. Invece, gli ultimi artisti ospitati – il duo californiano Fallen Fruit – hanno lasciato un’opera outdoor che veste completamente gli esterni della nuova foresteria dell’azienda.

Infine, sparse tra le vigne circostanti si trovano le dimore dove poter completare l’esperienza di visita.

Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico (AV) – loc. Cerza Grossa – 0825 986683 – feudi.it

Lunigiana. Lunae Bosoni

Siamo tra le Alpi Apuane e il Mar Ligure, nell’ultimo lembo della Liguria di Levante. Qui, nel 2004, in un antico complesso rurale settecentesco, è nato il centro per la valorizzazione e la cultura del vino Ca’ Lvnae: un progetto dedicato all’ospitalità e all’arte del buono e del bello. Al suo interno si trovano: le sale dedicate alla degustazione; i giardini di piante aromatiche; l’enoteca con prodotti gourmet; l’antica liquoreria Essentiae che produce artigianalmente liquori naturali. Infine, c’è anche il Museo della cultura materiale del vino che antiche attrezzature agricole affiancate da fotografie d’epoca e installazioni contemporanee, creando un percorso evocativo nel mondo contadino della Lunigiana storica. Completano l’offerta le cucine laboratorio, dove vengono prodotte marmellate e confetture artigianali con frutta di stagione e dove si organizzano corsi di cucina del territorio. Ampia scelta per i wine lover, quindi, che oltre alle degustazioni e alle visite del centro, possono optare per le merende contadine in mezzo ai filari, scegliendo da un ricco menu della tradizione in abbinamento ai vini della cantina.

Lunae Bosoni – Castelnuovo Magra (SP) –0187 693483 – calunae.it

Salento. Produttori di Manduria

Memoria storica del mondo enoico pugliese, questa cantina cooperativa oggi mette insieme 400 soci, 400 famiglie e 400 storie di duro lavoro e passione per la terra e per un vitigno che da sempre ha segnato le sorti di questo lembo di terra. Sono loro i “Maestri in Primitivo” che – da quasi un secolo – animano l’azienda, tramandano il sapere ed il saper fare ai più giovani, attraverso una metaforica staffetta intergenerazionale. Fiore all’occhiello della cantina è il Museo della civiltà del vino Primitivo, che punta alla diffusione della cultura del vino, valorizzando i saperi e le testimonianze storiche del territorio. I racconti che vengono presentati durante la visita al Museo, allestito nelle antiche cisterne ipogee della ottocentesca cantina, perpetuano il ricordo di antichi gesti, il concetto di tradizione, di cultura e di storia. Con il marchio Primitivo Wine Tour® sono diversi gli itinerari proposti per enoturisti e camperisti. In cantina vi è anche un Palina RePower per la ricarica delle auto elettriche e vi sono parcheggi sosta al coperto per i camper, dotati di presa elettrica ed acqua free.

Produttori di Manduria – Manduria (TA) – 0999735332 – museodelprimitivo.itproduttorivinimanduria.it

  

Maremma. Rocca di Frassinello

Sono tanti e diversi i motivi per visitare Rocca di Frassinello, la tenuta maremmana che fa parte del gruppo Domini Castellare di Castellina. In primis, la cantina stessa che porta la firma di Renzo Piano e che è stata concepita in modo rivoluzionario, ovvero mettendo la barricaia al centro di tutto (ovviamente sottoterra per mantenere la giusta temperatura) come un grande quadrato di 40 metri per 40, attorno a cui prendono vita tutte le funzioni del ciclo produttivo del vino: tini in acciaio, impianti di imbottigliamento e stoccaggio, magazzino. C’è, poi, tutto un percorso archeologico da fare che si snoda tra i vigneti della tenuta alla scoperta della civiltà etrusca. Percorso che culmina nella mostra all’allestita all’interno della cantina dall’architetto Italo Rota, in cui gli antichi reperti testimoniano come l’arte della vinificazione, in queste zone, risalga a quasi tre millenni fa.  Per fare un salto temporale fino ai nostri giorni, basta spostarsi nel pavilion dove è esposta l’opera Rapture of the Grape che l’artista americano David LaChapelle ha realizzato ispirandosi al paesaggio di Rocca.

Si prosegue, infine, con le degustazioni (prevista anche l’opzione Wine&Lunch) con la possibilità di soggiornare negli appartamenti della Foresteria.

Rocca di Frassinello – Gavorrano (GR) – Giuncarico Scalo – loc. Poggio alla Guardia –0566 88400 – castellare.it

 

Etna. Pietradolce

L’Etna con i suoi elementi primordiali sembra rivivere nella cantina della famiglia Faro, dove legno grezzo, roccia vulcanica, ferro e terra bruciata si fondono assieme in un approccio contemporaneo che si ricollega a quello primordiale della Montagna per eccellenza. Custodita all’interno della struttura ipogea, c’è l’opera di Giorgio Vigna, Pietre d’Acqua: un bacino di acciaio bruciato con un sottile velo d’acqua sul quale galleggiano idealmente 31 rocce di vetro di murano. Protagonisti sono i due elementi della natura – acqua e fuoco – che esprimono tutta la forza del territorio etneo. Il richiamo al territorio è anche visibile nelle opere del land artist di origini siciliane Alfio Bonanno, come il quadro Spirale o il suo Agave. A 30 minuti dalla Cantina (a Giarre), merita una visita il progetto Radicepura, un vero e proprio giardino delle meraviglie sempre ideato dalla famiglia Faro (punto di riferimento per il florovivaismo siciliano). Dentro si possono ammirare 3mila varietà di piante e diverse installazioni di paesaggisti e artisti del calibro di Emilio Isgrò e Antonio Perazzi

Pietradolce – Castiglione di Sicilia (CT) – fraz. Solicchiata – 344 064 0839 – pietradolce.it

Colline del Prosecco. Villa Sandi

Visitare l’azienda della famiglia Moretti Polegato nella campagna trevigiana, è come fare un tuffo nel passato. All’interno della splendida villa palladiana si possono ammirare stucchi e bassorilievi, oltre che gli spettacolari lampadari di Murano di epoca seicentesca. Al di sotto della villa, invece, si estendono per circa chilometro e mezzo secolari e suggestive cantine sotterranee dove maturano le bottiglie di Metodo Classico. Ed è proprio qui che è stata collocata l’installazione artistica Time reflection, realizzata in collaborazione con il centro AIKU – Arte Impresa Cultura e Fondazione Ca’ Foscari: immagini legate al vino si fondono alla musica per un’esperienza immersiva che coinvolge vista e udito.  Per gli amanti dello sport, invece, è stata allestita la Palestra in Vigna: percorso fitness con attrezzi, accessibile liberamente a tutti. All’interno della Tenuta Villa Sandi di Valdobbiadene, completano l’offerta la Locanda Sandi che propone una tipica cucina trevigiana e sei suggestive camere con arredi e colori che ricordano lo stile della campagna veneta di inizio Novecento.

Villa Sandi – Crocetta del Montello (TV) – 0423 8607 – villasandi.it

 

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