Una nuova opera sta per aggiungersi al famoso Parco delle sculture dell’azienda Ca’ del Bosco, in Franciacorta. La società presieduta da Maurizio Zanella ha infatti annunciato quella che si unirà alla collezione d’arte che vanta installazioni del calibro di Arnaldo Pomodoro, Igor Mitoraj, Bruno Romeda. Merito della prima edizione del Premio Scultura Ca’ del Bosco, nato nel 2023 a cadenza biennale e riservato alle grandi sculture da esterni realizzate da artisti italiani under 40. Ha vinto l’artista Irene Coppola con l’opera Handandland: una traccia poetica in neon soffiato, installata sui gradoni a cielo aperto dell’area di produzione della cantina, destinata alla lavorazione delle uve. Lunga 18 metri e alta quasi 3 metri, da spenta, l’opera si mimetizza con il paesaggio ricordando dei frammenti vegetali aggrappati alla griglia, mentre quando è accesa si illumina dei colori caldi della terra.
«Ca’ del Bosco significa innanzitutto ascoltare la natura e dare alle sue variabili forme la possibilità di esprimersi attraverso l’aiuto dell’uomo, che si fa custode di un territorio straordinario coltivandolo ma non consumandolo. Irene Coppola – è il commento del presidente Maurizio Zanella – ha saputo interpretare i nostri valori, fornendo una visione molto moderna e inedita del tralcio di vite». Con questa vittoria Irene Coppola, artista palermitana di 33 anni, si aggiudica un premio in denaro a titolo di riconoscimento del merito personale, oltre a una somma destinata alle spese per la realizzazione effettiva dell’opera. che sarà collocata nel parco artistico di Ca’ del Bosco. Il podio del concorso è stato completato con le scultrici Giulia Cenci (con l’opera Crescita Secondaria) e Benni Bosetto (con Perle). Il riconoscimento è nato con un doppio intento. Il primo è rafforzare e rendere indelebile il legame che esiste fra l’arte e Ca’ del Bosco, tra le più importanti realtà enologiche della Franciacorta, che fa parte di Santa Margherita Gruppo Vinicolo (che il Gambero Rosso ha inserito tra le dieci migliori mete enoturistiche). Il secondo, come fa sapere la stessa azienda, deriva dalla volontà di rendere istituzionale il rapporto già esistente con un’azione di mecenatismo, in grado di rafforzarlo con le capacità della nuova generazione artistica. L’iniziativa si è svolta in collaborazione con Fondazione Venetian Heritage, che si occupa di preservare, restaurare e promuovere il patrimonio culturale veneziano. «Questa partnership con Ca’ del Bosco – ha affermato il direttore Toto Bergamo Rossi – intende promuovere i giovani talenti dando loro visibilità e riconoscendo il loro operato».
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