«La terra è l’anima del nostro mestiere», ama ripetere il marchese Carlo Guerrieri Gonzaga; il figlio Anselmo (padre e figlio insieme nella foto) che dal 2012 ha preso in mano le redini dell’azienda, ci mette dentro anche le anime: «A rendere San Leonardo unico sono anche le persone che da generazioni abitano e custodiscono con amore questo territorio». Proprio così, gli individui. Le persone che ieri come oggi si incontrano a San Leonardo e, grazie alla forza del territorio circostante, trasmettono energia, orgoglio e positività. Il borgo di San Leonardo è situato a 120 metri d’altitudine, all’interno di una tenuta di circa 300 ettari di fronte al Monte Baldo. Questo è l’oggi. Ma l’impresa ha radici profonde: i documenti testimoniano che San Leonardo è un’attività produttiva che produce e vende vino da 300 anni, dal 1724.
Dal 1988, primo anno di pubblicazione di Vini d’Italia, i Tre Bicchieri conquistati da San Leonardo sono ben 27. Di questi addirittura 25 vanno al grande rosso trentino che porta il nome dell’azienda e che fu premiato per la prima volta proprio con il millesimo ‘88 nella guida che uscì qualche anno dopo. Le due “eccezioni” si ebbero nel 2007 quando al vertice arrivò il Villa Gresti ’03 e nel 2014 quando sul podio salì il Carmenère ’07. I numeri sono importanti, ma il vero motivo per cui San Leonardo riceve il premio di Cantina dell’Anno ha radici ancor più profonde.
Nel 1978 il marchese Carlo Guerrieri Gonzaga ebbe un’intuizione e una visione che si rivelarono più che centrate. L’idea fu quella di produrre lì, a San Leonardo, in Vallagarina nel sud del Trentino, un grande rosso che avrebbe scritto un nuovo capitolo dell’enologia italiana. Il merlot e il più raro carmenère (scambiato all’epoca per cabernet franc) già si piantavano in queste zone dalla fine dell’Ottocento; a queste due varietà fu aggiunto il cabernet sauvignon che diede origine, grazie alla vendemmia 1982, alla prima annata di San Leonardo. Dopo più di quaranta vendemmie le cose non sono cambiate e quel vino e rimasto fedele a sé stesso, soprattutto fedele a quel territorio dove le uve crescono e danno i loro frutti.
Eleganza, finezza, precisione gustativa, un tratto autentico e franco: ecco il San Leonardo. Il 2019 regala qualcosa in più. Nonostante la giovane età la complessità olfattiva è da manuale, così come l’armonia al palato, un sorso difficile da dimenticare per l’equilibrio. I profumi sono gioiosi, tra frutto e fiori, con un delicato tocco speziato e un intrigante sottobosco. Il sorso è scorrevole, il tannino accarezza il palato, la freschezza non manca. La chiusura sorprende: una vena sapida spinge il vino in un finale lunghissimo.
San Leonardo – Avio (TN) – loc. San Leonardo, 1 sanleonardo.it???????????????????????????
Niente da mostrare
ResetNo results available
ResetNo results available
ResetNo results available
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset