Non è più una novità la lavorazione del vino in anfora ma il trend si è affermato così tanto nel mondo vitivinicolo che Verona ha deciso di celebrarlo, con un evento ad hoc che coinvolgerà oltre cento aziende. Si chiama, infatti, Amphora revolution l’appuntamento fissato per il 7 e 8 giugno alle Gallerie mercatali del capoluogo scaligero. L’idea è di Helmuth Kocher, patron del Merano wine festival, ed è basata sulla joint venture con Veronafiere, annunciata quest’anno. «La collaborazione Merano WineFestival – ha dichiarato l’ad di Veronafiere, Maurizio Danese – si fonda su un comune binomio di azione: sostenere il settore del vino e creare opportunità». L’evento Amphora revolution si inserisce sia nel nuovo corso di Vinitaly iniziato nel 2023 che nel piano strategico di Veronafiere chiamato One 2024-2026.
Nella due giorni veronese, è previsto un ricco programma di degustazioni, convegni scientifici, seminari e masterclass. L’iniziativa, che ha come obiettivo valorizzare i vini espressione di autenticità e naturalità, vanta un direttore scientifico del massimo livello, come il professor Attilio Scienza: «La manifestazione è uno strumento di comunicazione importantissimo per i consumatori che bevono più col cervello che con la bocca. In questo momento caratterizzato dal cambiamento climatico e da una dispersione del consumo da parte dei giovani, attratti da altre bevande o dai nuovi low alcol, i vini in anfora – ha sottolineato l’accademico – possono essere una risposta sia alle sfide del clima sia per ripristinare il rapporto dei consumatori col vino».
Ad arricchire i banchi di degustazione (presenti anche alcune aziende da Georgia, Slovenia e Francia) anche una selezione di vini subacquei e vitigni antichi, con la partecipazione di Graspo (Gruppo di ricerca ampelografica sostenibile per la preservazione della biodiversità viticola). Spazio anche ai vini prodotti nelle antichissime anfore georgiane (qvevri) a cui è dedicata una tavola rotonda. Diversi, inoltre, i convegni tecnico-scientifici in calendario, come The wine odissey, dedicato al viaggio del vino nel corso dei secoli, attraverso le analisi sulle tecniche che hanno trasformato la viticoltura. Si parlerà anche di miglioramento genetico, in collaborazione coi vivai Rauscedo.
Il vino fermentato, invecchiato e conservato in anfore di argilla è una pratica nata in Georgia 6.000-8.000 anni fa, che sta vivendo una rinascita mondiale offrendo nuove opportunità alle imprese. I produttori parlano di una tecnica e di un materiale che favoriscono una lenta micro-ossigenazione, temperature controllate naturalmente, e che consentono di ottenere una pura espressione del frutto e un ammorbidimento dell’acidità (se l’argilla è cotta a temperatura molto elevata si favorisce una conservazione dell’acidità). C’è anche una ragione economica nel ritorno all’anfora: la durata di un’anfora è di molti decenni.
Niente da mostrare
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati