«Certe etichette spauracchio non rispecchiano la cultura enologica e sono un vulnus per quei simboli d’identità che sono i nostri prodotti». Il governatore del Veneto, Luca Zaia, sceglie di appoggiare la protesta contro il nuovo documento della Commissione Ue sul vino, in cui Bruxelles invita a considerare, oltre a un incremento della tassazione minima sugli alcolici, l’opportunità di inserire degli alert salutistici in etichetta. La filiera locale (3.400 imprese), guidata dal presidente di Coldiretti Padova, Roberto Lorin, ha annunciato di essere pronta a scendere in piazza contro quella che è stata definita una «follia tutta ideologica» e contro «scelte che non hanno alcun fondamento scientifico».
«È un bene che i viticoltori siano pronti alla protesta perché l’Ue – ha spiegato il presidente Zaia – non demorde dall’intenzione di etichettare il vino con indicazioni di danni alla salute. Ancora una volta, come contro gli ogm o i cibi ‘frankestein’ realizzati in laboratorio, dal mondo dell’agricoltura viene un messaggio di forte difesa identitaria» E contro la possibilità che il messaggio “nuoce gravemente alla salute” possa essere inserito nelle etichette dei vini, Zaia spiega in una nota ufficiale i motivi dell’appoggio alla protesta dei viticoltori: «Non lo faccio tanto per un motivo economico che, comunque, non è secondario in Veneto, che è la prima regione in Italia per produzione di vino con oltre 11 milioni di ettolitri, con oltre 35% dell’export nazionale. Siamo davanti – sottolinea – a una presa di posizione ideologica che non tiene conto della nostra storia e che ancora una volta rischia di fare percepire un’ Europa forte con i deboli e viceversa».
Secondo Zaia, il rischio più grave nel caso l’Ue dovesse scegliere di imporre etichette allarmistiche sui vini è la perdita di identità e di tipicità per le produzioni locali: «Si favorirà la consegna dell’agricoltura e dei territori alle grandi multinazionali. Significherebbe danneggiare irrimediabilmente una realtà socio-culturale, formatasi sul lavoro e il sacrificio di generazioni, che solo per l’Italia si riassume in oltre 4.500 prodotti tipici». Contrastare i danni dall’abuso di alcol è una partita che «non si gioca travolgendo con l’allarmismo il consumo responsabile di un prodotto di qualità».
Niente da mostrare
ResetNo results available
Reset<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.
No results available
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset