Prosegue il trend discendente delle giacenze di vino nelle cantine italiane, che rappresentano anche un termometro sullo stato di salute del comparto vitivinicolo nazionale. A maggio 2024, sono conteggiati 46,4 milioni di ettolitri, in calo i 3,5 milioni di ettolitri (-7,1%) rispetto a quanto registrato ad aprile 2024 e al di sotto del 12,3% rispetto al mese di maggio 2023, con 6,5 mln/hl di vino in meno. I dati sono contenuti nel report Cantina Italia, curato dall’Icqrf. In base ai numeri contenuti nei registri telematici del vino (che sono 22.692 in tutto il territorio nazionale), in netta diminuzione su base annuale ci sono i mosti (-29% a 3,5 mln/hl), i vini da tavola (-20,3%, da 10 a 8 mln/hl), i vini Igp (-17,4% a 11,8 mln/hl) e i vini Dop (-6,8 per cento a 26 mln di ettolitri).
Il 56% del vino detenuto in Italia è a Dop, in prevalenza rosso (50,5%); il 25,4% del vino è a Igp, con il rosso in maggioranza anche in questo caso (60,4 per cento); il 17,2% è costituito da vini comuni, mentre i vini varietali detenuti negli stabilimenti enologici italiani costituiscono appena l’1,4% del totale. I vini Dop in giacenza, analizzando il report di Icqrf, scendono meno rapidamente rispetto alle altre tipologie: -6,4% su base mensile registrato a maggio rispetto al precedente mese di aprile, contro il -8,1% dei vini da tavola, il -8,2% dei vini Igp e il -15,6% dei mosti. All’interno dei vini Dop, i bianchi perdono quasi il 9% sul mese, i rosati il 2,8% e i rossi il 4,2 per cento. Il trend può essere letto anche come la conferma della strutturale difficoltà a piazzare sul mercato questa tipologia, che come è noto sta zoppicando sia sul mercato interno sia su quelli esteri, anche se non è negativo il primo trimestre 2024 (secondo dati Istat).
Prosecco Doc – calice
Guardando alla distribuzione regionale, il 59,3 per cento del vino in Italia è stoccato nelle regioni del Nord. In Veneto, è presente il 26,1% del vino (12 mln/hl, soprattutto Prosecco), soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (11%) e Verona (9,1%); seguono la Toscana (5,1 mln/hl) e l’Emilia Romagna. (4,9 mln/hl). Considerando i soli Dop e Igp, il Veneto guida la classifica col 28,5% delle quote, seguito da Toscana (12,3%), Puglia (9,7%), Piemonte (8,5%), Emilia Romagna (7,5%) e Sicilia (6,1 per cento).
Con 4,5 milioni di ettolitri in stock, il Prosecco Doc guida la classifica dei vini a Ig. Nettamente staccate le tre Igt: Puglia (1,77 mln/hl), Toscana (1,38 mln/hl) e Salento (1,29 mln/hl). Mentre quattro Doc occupano dalla quinta all’ottava posizione: Sicilia, Delle Venezie (che ha in pancia il Pinot grigio), Montepulciano d’Abruzzo e Chianti. Nel report di Cantina Italia anche altre le giacenze di denominazioni blasonate del panorama italiano: dal Primitivo di Manduria, al Franciacorta, dal Barolo all’Amarone della Valpolicella, al Conegliano Valdobbiadene con stock compresi in una forbice tra 470mila e 6770mila ettolitri.
<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.
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