Un racconto dell’Alta Marca, dei suoi piccoli borghi, dei vigneti e del lavoro delle cantine che hanno reso celebre il vino del territorio: il Prosecco Superiore. Riparte l’evento che valorizza le famose bollicine italiane nel mondo. La Primavera del Prosecco torna, infatti, il prossimo 14 marzo, con una lunga serie di eventi e appuntamenti che coinvolgeranno l’intero distretto produttivo. Gastronomia, degustazioni, mostre nel territorio dichiarato patrimonio dell’Unesco, con un percorso che vuole essere, nelle intenzioni degli organizzatori, un viaggio nella bellezza alla scoperta dei luoghi in cui è nata l’arte del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
In questo 2025 si celebrano i 30 anni di attività della manifestazione, che attende oltre 300mila visitatori, come ha dichiarato il governatore del Veneto, Luca Zaia, durante la presentazione a Palazzo Balbi, assieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, e a Giovanni Follador, presidente di Unpli Treviso. L’enoturista potrà anche scegliere di spostarsi in minibus tra le due macro aree di Conegliano e di Valdobbiadene. Nei giorni 25 e 27 aprile, 1° e 4 maggio sarà attivo un servizio gratuito, con due linee dedicate alle rispettive zone, con interscambi a Pieve di Soligo e a Follina. La rassegna, inoltre, è arricchita da eventi correlati, tra cui la quarta Giornata regionale dei Colli Veneti (23 marzo), l’11mo concorso enologico Fascetta d’oro e la Slow Bike organizzata da Visit Prosecco Hills.
«A fine 2024 – ha detto l’assessore Caner – per la prima volta il territorio delle Colline Unesco (29 Comuni) ha superato di gran lunga le 500mila presenze, nel 2023 erano 482mila. Questo anche grazie al sistema delle Pro loco, un modello vincente, attualissimo, in crescita anno dopo anno (da 535 a 557 dal 2022), con 5mila manifestazioni organizzate nei 12 mesi». Il programma 2025 prevede 15 Mostre del vino, che prenderanno il via da Santo Stefano di Valdobbiadene (14-25 marzo) e, a seguire, a Col San Martino (10-27 aprile), Miane (18 aprile-1° maggio), San Pietro di Barbozza (19-30 aprile), fino alla chiusura a San Pietro di Feletto l’8 giugno.
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