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L'Alto Adige perde il 20% del raccolto. Le bizze del clima hanno segnato la vendemmia 2024

Annata difficile da gestire a causa di piogge e fitopatie. Ma l'estate ha restituito equilibrio. Il bilancio del Consorzio di tutela

  • 18 Settembre, 2024

Primavera molto umida, con la comparsa di infezioni di peronospora e oidio nei vigneti, ed estate calda che ha consentito alle uve una maturazione ottimale. In sintesi, è il quadro che emerge dall’annata vendemmiale 2024 per i produttori del Consorzio vini Alto Adige. Il presidente Andreas Kofler, conversando con il settimanale Tre Bicchieri, lo aveva anticipato lo scorso luglio: la produzione delle uve sarà in calo a causa soprattutto delle bizze del clima, ma i produttori sapranno gestire bene l’annata. Nei numeri, rispetto ai 510mila quintali raccolti in media negli ultimi due anni, la flessione è stimata nell’ordine del 15/20 per cento.

Vendemmia in ritardo di dieci giorni

Se a livello quantitativo, fa sapere l’ente altoatesino, si registra una diminuzione del raccolto rispetto all’anno precedente, è anche vero che «questo calo non ha impedito la produzione di vini di alta qualità che – ha spiegato Kofler – sapranno ancora una volta intercettare le tendenze di consumo attuali che rilevano una predilezione per vini freschi e fruttati, caratteristica identitaria dei vini altoatesini. Inoltre, la variazione dei tempi di inizio vendemmia tra le diverse altitudini ha evidenziato una fioritura piu? tardiva nelle zone di alta collina, oltre i 500 metri, ritardando la raccolta di almeno 10 giorni rispetto al fondovalle».

Preservata la qualità

L’annata 2024 sarà ricordata per una «primavera insolitamente piovosa e umida», che ha proseguito fino a fine giugno «impegnando intensamente i nostri viticoltori nei vigneti. Tuttavia, la loro competenza e preparazione, unitamente ad una consulenza di altissimo livello, hanno reso possibile una gestione ottimale dei vigneti che oggi mostrano un aspetto eccellente. Il clima caldo e soleggiato che ha caratterizzato i mesi di luglio e agosto ha favorito poi una maturazione avanzata delle uve, preannunciando una qualità elevata».

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<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.

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