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Buone maniere

Ti prego smettila di ruotare quel bicchiere di bollicine (se non vuoi fare la figura dell'incompetente)

L'accorato appello ai clienti di Rudy Travagli, sommelier, ai suoi clienti (e ai nostri lettori). Ecco perché non si ruotano mai i calici con dentro i vini con le bolle

  • 07 Marzo, 2024

Caro cliente, ammettilo, almeno una volta ti è capitato di ruotare un calice di bollicine prima di mettere alla prova il tuo olfatto. Non importa se questo non è successo al ristorante bensì nella tua cameretta lontano da occhi giudicanti. Se la tua risposta è sì – e non ti verrà chiesto il motivo – sei nel posto giusto per redimerti.

I vini con le bollicine non vanno lasciati in pace

Al contrario di quanto accade con i vini fermi, infatti, un calice contenente bollicine (qualunque esse siano) non va mai, mai, mai, ruotato.

I moti vorticosi comportano una veloce dispersione dell’anidride carbonica e, di conseguenza, una considerevole perdita di effervescenza. Non solo: le macromolecole di aromi e sapori portati in superficie dopo la mescita (si chiama “Spinta di Archimede”) rischiano di “precipitare” nella soluzione liquida compromettendo tutta l’esperienza olfattiva, retro-olfattiva e, soprattutto, gustativa.

La bolla lavora in autonomia: nasce, cresce (ma non troppo), accelera in maniera controllata utilizzando “piccoli ascensori”, vive a lungo (se è di qualità) ed esplode esaltando al massimo le percezioni sensoriali in fase di degustazione.

Quindi, caro cliente, lasciala in pace. Il mondo è già scosso di suo.

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