In passato ogni sposa doveva arrivare al giorno delle nozze con la dote: beni economici, proprietà immobiliari, terreni, tutte le ricchezze della famiglia che contribuivano a far accrescere lo status della donna. Insieme alla dote, c’era poi il corredo, usanza oggi poco diffusa, rimasta perlopiù al Sud, dal fascino incredibile: tutte le donne della famiglia si riunivano insieme e si dedicavano con cura al ricamo e il cucito per preparare la biancheria necessaria alla futura coppia. Un lavoro certosino che cominciava fin dalla nascita della bimba ed era motivo d’orgoglio.
Asciugamani, lenzuola, vestaglie, ma anche tovaglie, tovaglioli, centrini, presine, canovacci per la cucina, confezionati ad arte con pizzi e merletti: una tradizione andata in disuso negli ultimi decenni, un po’ come il caro vecchio servizio, regalo tipico di un tempo in cui le giovani coppie si approcciavano alla convivenza solo dopo le nozze e avevano bisogno di tutto il necessario. Parlare oggi di servizio di piatti o corredo fa sorridere, soprattutto considerando la dimensione delle case moderne, sempre più piccole e con meno spazio per ospitare oggetti e suppellettili, ma in fondo avere della buona biancheria o dei bicchieri di rappresentanza può sempre tornare utile.
Nei secoli passati, talvolta serviva addirittura un’intera stanza per ospitare tutto il corredo. Col tempo, la tradizione si è evoluta considerando sempre i multipli di sei: ventiquattro lenzuola, dodici asciugamani, di cui sei per gli ospiti, dodici tovaglie e via dicendo. E poi vestaglie, giacche da casa, fazzoletti, coperte. In alcune zone del Sud Italia il corredo veniva persino esposto in bella vista dall’orgogliosa mamma della sposa, così da sfoggiare la propria ricchezza. Qualche compito, poi, spettava anche alla famiglia dello sposo, che doveva provvedere alle stoviglie e gli elettrodomestici: la famosa batteria di pentole arrivava in casa dei novelli sposi insieme a tutti gli strumenti necessari per l’economia domestica.
Una versione moderna del corredo può essere organizzata ancora oggi. Se, come quasi sempre accade, la coppia convive già, potete comunque optare per tovaglie e tovaglioli di stoffa di buona qualità: difficilmente i giovani d’oggi spendono soldi per questi elementi, stipendi e tempo a disposizione non sono più quelli di una volta e ci si indirizza perlopiù verso grandi catene. Se non avete grandi disponibilità economiche, potete cercare nei mercatini dell’usato, specialmente per le stoviglie: di servizi di piatti se ne trovano di tutte le tipologie, anche in stile contemporaneo.
Un’alternativa può essere chiedere direttamente alla coppia cosa desidera, ma parte del fascino del corredo è proprio l’effetto sorpresa: una tovaglia ricamata, in qualsiasi caso, non passerà mai di moda e porterà con sé sempre un caro ricordo.
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