Il civico 91 di via dei Bastioni probabilmente non è l’angolo più bello della città. Schiacciato tra via Orazio, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova e dallo storico mercato coperto, non offre una grande vista, ma una volta varcata la soglia di Sesamo Nero tutto il resto sparisce. Siamo nel centro storico di Pescara, là dove si può visitare il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, e dove ci si può regalare una piacevole serata in un ristorante vegano dall’atmosfera impagabile.
La cordialità del servizio è straordinaria, l’ambiente è accogliente, familiare, arredato con stile e quel tocco di grazia che fa venir voglia di mettersi comodi. C’è un intero tavolino dedicato alle piante, scaffali di bottiglie e libri, una bella credenza vintage rosa shocking e la lavagna a parete che recita i piatti del giorno. La mise en place è casalinga, e in questo spazio si fonde bene con il resto (tranne per le tovagliette di plastica, evitabili). Pian piano iniziano a sentirsi profumi sempre più invitanti e il locale comincia a riempirsi. Famiglie, coppie, turisti stranieri: Sesamo Nero va bene per ogni occasione, dalla cena intima al ritrovo con vecchi amici. Il rapporto qualità/prezzo, lo chiariamo subito, è vantaggioso, e la scelta sa accontentare davvero tutti.
È un ristorante vegano, ma questo non ha importanza. Qui, semplicemente, si sta bene, si esce soddisfatti e con la voglia di tornare, di consigliarlo. I piatti sono casalinghi ma ben fatti, le cotture precise, i sapori netti, le materie prime fresche e di stagione, le porzioni generose quanto basta. Si comincia con un po’ di fritti: crocchè di riso con borragine e cremoso di patata dolce, poi verdure miste in pastella accompagnate da salse (vegetali) fatte in casa (la maionese al basilico merita più di un assaggio). In tavola arrivano ben calde, croccanti, e in pochissimi minuti, appena in tempo per lasciarsi tentare dal bel cestino di pane con focaccia di semi fatta in casa con lievito madre.
Si passa ai primi, di bella fattura e dai condimenti equilibrati. Come gli gnocchi di patate – callosi, dalla cottura tenace, in pieno stile abruzzese – con zucchine, olio al basilico, polvere di barbabietola e polvere di aglio nero di Sulmona, oppure le squisite tagliatelle al basilico con melanzane, pomodorini spadellati e un’ottima ricotta vegana dosata alla perfezione. Per i secondi, si spazia dalla cotoletta di seitan al kebab vegetale, ma la vera sorpresa arriva con i dessert. La Sacher, per esempio, un bisquit al cioccolato con doppia ganache con fondente e albicocche (che è anche senza glutine), ma soprattutto la panna cotta al cocco con coulis di albicocche: un dolce al cucchiaio che non farà rimpiangere, neanche per un secondo, la pasticceria tradizionale.
Talmente buono che non siamo riusciti a fotografarlo: allora fatevi un regalo e andate ad assaggiarlo, perché una serata da Sesamo Nero è una coccola da concedersi nella Miami dell’Adriatico.
Sesamo Nero – Pescara – via dei Bastioni, 91 – Facebook
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