Ogni regione italiana ha la sua minestra “povera”, nata dalla necessità e dal legame con la terra. In Emilia-Romagna si parla di zuppa di fagioli e cotiche, in Molise c’è lo scattone, mentre in Lombardia “Ris e erborin” — riso e prezzemolo — la minestra che racconta l’inverno attraverso la semplicità. Una pietanza umile ma carica di significato, simbolo di una città che sapeva fare molto con poco.
Riso e prezzemolo
La minestra della nonna Pinuccia, della zia Silvana, della signora Ines, preparata con pochi ingredienti: riso, prezzemolo fresco e brodo leggero. Nata in un tempo in cui gli orti cittadini erano ancora un tesoro alimentare, dove anche il prezzemolo si rivelava una risorsa preziosa, capace di resistere ai rigori invernali. A piacere, quando c’era, si poteva aggiungere una patata.
Il riso, alimento radicato nella tradizione lombarda, si univa al brodo ricavato da avanzi o ossa, creando un piatto leggero ma nutriente. Con la sua semplicità, “Ris e erborin” era considerato un piatto ristoratore, da mangiare quando dopo le feste, nelle serate più fredde quando la nebbia e il gelo dominavano la città.
Un’altra minestra tradizionale lombarda, nello specifico brianzola, è una variazione di questa semplice ricetta: il “Ris, erborin e curada”. Qui, il polmone di vitello gioca un ruolo fondamentale. In un certo senso, gli dona la corposità necessaria a trasformarla in un pasto completo. Anche perché il polmone di vitello è una frattaglia nutriente e, a differenza di altri tagli poveri, apporta molte proteine. Il polmone, in questo caso, viene fatto bollire a parte e poi sminuzzato e aggiungo al brodo.
Ingredienti
Riso per minestre 250 g
Prezzemolo 1 grande ciuffo
Brodo di carne o vegetale 1,5 l
Sale e Grana Padano
Preparazione
Portare a ebollizione il brodo e al bollore aggiungere il riso.
Unire una patata pelata e tagliata a piccoli tocchetti (opzionale).
Continuare la cottura fino a quando il riso non sarà cotto ma la consistenza complessiva non troppo liquida.
Aggiungere il prezzemolo fresco tritato.
Regolare di sale, se necessario, e servire la minestra calda con una polverata di Grana Padano grattugiato.
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