La dominazione celtica in Romagna ha lasciato tracce indelebili. È grazie a questa cultura se il giorno di Ognissanti è così sentito nel territorio, con tanti prodotti fatti apposta per l’occasione, come la mitica piada dei morti. Non fatevi trarre in inganno dal nome, però: con la mitica piadina romagnola ha poco a che fare, è una ricetta più simile a una focaccia dolce ricca di frutta secca.
Che la notte tra il 1 e il 2 novembre sia “magica” è risaputo in tutta Italia. In ogni regione si sfornano dolci speciali per accogliere i defunti in visita dall’aldilà, ma in Romagna, soprattutto nelle zone rurali, un tempo c’era un’altra leggenda, più folcloristica e meno spirituale. Quella dei mazapègul, folletti dispettosi che di notte andavano a far danni nelle case di campagne. La piada dei morti era il dolce perfetto per accogliere gli ospiti più o meno graditi: mandorle, noci e pinoli sono alla base dell’impasto, frutti un tempo considerato cibi dell’anima.
Tra le più famose ricette della piada dei morti c’è quella di Ciro Brunori, a fine Ottocento pasticcere del Caffè Vecchi di Rimini, aperto dal 1850: in laboratorio, oggi, la piada dei morti viene preparata ancora seguendo le indicazioni scritte a mano dall’artigiano. Sono tante, però, le insegne che la producono: ecco le migliori pasticcerie da visitare secondo il Gambero Rosso.
Un tributo alla tradizione, dolce dai sapori dimenticati, da sempre realizzato con la stessa cura e attenzione: la piada dei morti è la specialità della casa qui al caffè Vecchi, baluardo della pasticceria romagnola. Un locale elegante dall’atmosfera senza tempo, dove fermarsi dalla colazione all’aperitivo, sicuri di trovare i prodotti più buoni del territorio.
Caffè Vecchi – Rimini – viale Tiberio, 7 – facebook.com/caffevecchirimini/
Insegna storica (ha aperto i battenti nel 1948) in mano alla famiglia Ercoles, che gode della fiducia di tanti affezionati che ne apprezzano la proposta di qualità, e ogni giorno sforna una miriade di dolcezze. Se il cioccolato è uno dei vanti della casa, non sono da meno i dolci delle occasioni, a cominciare dalla piada dei morti, realizzata secondo tradizione.
Pasticceria Canasta – Cattolica (RN) – via Risorgimento, 22 – facebook.com/Canasta1948?locale=it_IT
Ampio e accogliente, il locale guidato da Paolo Staccoli e famiglia è un indirizzo dove concedersi una pausa a ogni ora, da mattino a sera. L’insegna è di lungo corso e di solida fama, ma qui non ci si siede sugli allori e si guarda sempre avanti. Tra pasticceria secca, cornetti e grandi lievitati, trovano spazio anche le preparazioni storiche come quella della piada, immancabile in questo periodo.
Staccoli Caffè – Cattolica (RN) – via Ferri, 2 – via XX settembre, 1 – instagram.com/staccoli1952/p/DBiiWBdtrMR/
Nel giro di poco più di un anno, l’insegna del pasticcere Giacomo Ciavatta si è già conquistata un folto pubblico di appassionati. Giovane e preparato, propone un’offerta di stile contemporaneo, che guarda con occhio innovativo anche ai grandi classici. E a proposito di classici: la piada dei morti qui è una garanzia, equilibrata e golosissima.
Giacomo Ciavatta – Riccione (RN) – v.le dei Mille, 20 – facebook.com/story.php?story_fbid=461119516974788&id=100092302292520&_rdr
Si percepisce l’impegno e l’energia che Francesco Tommasini mette in questo progetto, ormai un affermato riferimento in zona. Pasticcere giovane ma dalla solida formazione, è molto bravo a destreggiarsi tra proposte classiche e moderne. Quand’è periodo, il dolce tipico della festa dei morti è sempre presente, da acquistare e condividere con i propri cari.
Pasticceria Tommasini – Riccione (RN) – v.le M. Ceccarini, 153 – facebook.com/pasticceriatommasini?locale=it_IT
Oggi il brand Rinaldini conta svariate sedi, anche fuori regione, ma questa a due passi dal mare, nella città dove tutto è cominciato, è sicuramente la più rappresentativa. La proposta moderna e accattivante, però, non deve oscurare i classici della tradizione, come la mitica piada: da provare.
Rinaldini – Rimini – v.le A. Vespucci, 8 – rinaldinipastry.com/
Accogliente e curata negli interni come anche nello spazio esterno, Cesari vanta oltre mezzo secolo di storia, ed è sempre affollata fin dal primo mattino. La colazione è una certezza, le torte da ricorrenza imperdibili, ma la vera chicca sono le specialità locali, come la piada dei morti.
Pasticceria Cesari – Rimini v.le XXIII Settembre, 1845 – facebook.com/pasticceriacesari/?locale=it_IT
C’è tutta l’energia e la freschezza dei due giovani pasticceri Denise Vagni e Alessandro Vernocchi in questo progetto in grado di conquistare anche i palati più esigenti. Le belle vetrine espongono un’invitante sfilata di mignon, monoporzioni, torte, tra cui verso fine ottobre inizia a fare capolino anche la piada dei morti. Da provare.
Alisé Patisserie – Rimini – c.so d’Augusto, 3 – alisepatisserie.com/
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