
Oggi sono più di 40 i gusti disponibili, ma in principio c’erano solo le gommose di liquirizia aromatizzate alla violetta, ribattezzate successivamente “senateurs” in onore di Camillo Benso Conte di Cavour, grande estimatore di questo prodotto. Tutto inizia nel 1857, quando Luigi Leone apre la sua confetteria ad Alba: dopo un paio di anni, complice l’aumento di produzione, trasferisce gli stabilimenti nel comune di Collegno in provincia Torino, tutt’ora sede stabile dell’azienda. Oggi i tempi sono cambiati, ma non per Pastiglie Leone, realtà che ha saputo sempre mantenere gli (alti) standard di una produzione artigianale nonostante i grandi numeri, conservando lo stile autentico delle origini che continua a fare tendenza e catturare l’attenzione dei consumatori più curiosi e attenti al packaging, anche all’estero.
Del resto, ogni grande bar, confetteria ed erboristeria italiana che si rispetti non può fare a meno di esporre in bancone le celebri scatolette Leone, dal design classico oppure nelle originali versioni limited edition, sempre nei toni pastello tipici dell’azienda. Tra le tappe cruciali di questo successo italiano, la capacità di costruire una rete di vendita più funzionale già negli anni ’80, e poi il restyling della confezione, che negli anni 2000 portò le scatoline di latta portapastiglie ad assumere colorazioni diverse in funzione del contenuto: fino a quel momento, infatti, erano ancora le caramelle sfuse acquistate in drogheria l’articolo più venduto. Poi finalmente l’adozione di canali di distribuzione diversi, che hanno permesso al marchio (che ha da pochi anni cambiato proprietà, rimanendo sempre italiano) di sopravvivere anche alla scomparsa delle vecchie botteghe.
Le violette e le miste dissetanti restano un classico intramontabile, ma Pastiglie Leone continua a variare l’offerta, creando sempre collezioni nuove, divertenti, eleganti e perfette come idee regalo semplici, a basso costo ma mai scontate: la soluzione migliore per il periodo natalizio. Per il 2020, non poteva mancare una nuova linea a tema, stavolta chiamata Le Palle, un richiamo alle decorazioni dell’albero ma anche a tutte quelle piccole, innocenti bugie che spesso ci raccontiamo: su ogni scatolina in carta al prezzo di 2,50 euro c’è infatti una “frase fatta” comune che tutti abbiamo detto o sentito almeno una volta nella vita. Per esempio, “Prossima settimana mi organizzo”, oppure “Domani mi alzo e vado a correre”, “Sono per mio figlio”, “L’ultima, poi basta”, “Figurati, è solo un pensierino”, e il grande classico “Lunedì inizio la dieta”.
Per gli amanti del cioccolato, invece, c’è la nuova collezione Sfumature: tavolette di fondente artigianale con diverse percentuali di cacao racchiuse in bustine di carta che possono essere utilizzate anche al posto del biglietto per accompagnare i regali. Insomma, una letterina golosa che sarà sicuramente gradita, al prezzo di 4 euro (per una tavoletta da 75 grammi). Ma la scelta è vasta: si va dagli scrigni in latta con decori a sbalzo ricchi di cioccolatini assortiti ai cofanetti con le praline, dalle fave di cacao Criollo sur del lago torrefatte, alle stecche aromatizzate a vari gusti, fino a Il Gianduioso, tubetto di crema di giandujotto da 115 grammi (4,99 euro) e al blocco di cioccolato grezzo da 1 chilogrammo, ideale da condividere durante le feste, confezionato in una scatola di legno con tanto di tagliere e coltellino professionale.
E poi ci sono sempre loro, le iconiche scatolette di latta. Fra le ultime creazioni, la linea Agrumi Dolce Vita, con immagini vintage che raffigurano giornate al mare in Costiera o a Portofino, per i nostalgici delle vacanze estive, e poi quelle dedicate alle auto d’epoca, agli animali, ai personaggi dei cartoni animati. Ma ci sono – e sono sempre attuali – anche le lattine più semplici a tinta unita e dal fascino retrò, o ancora le scatole della linea T-shura, con i volti delle persone anziane in pose divertenti che recitano alcune delle frasi tipiche dei nonni e della loro generazione, da “Quando ti sposi?” a “Oplà! Oh Issa!”.
Che sia in carta, in latta o addirittura in legno, oltre a essere unica e curata nei minimi dettagli, la confezione è spesso riutilizzabile: la lattina può essere riempita di nuovo con caramelle sfuse oppure usata per contenere altri oggetti piccoli, come ago e filo. Nel caso delle limited edition, poi, diventa un pezzo da collezione, sempre con un impatto ambientale minore rispetto ai diffusi packaging in plastica. Un’idea che sembra innovativa, ma che dimostra ancora una volta la lungimiranza di un’azienda storica.
a cura di Michela Becchi
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La ristorazione italiana sta dando prova di grande vitalità e maturità (antispreco e sostenibilità sono ormai voci “fisse” dei menu, crescono le proposte vegane e salutari di alto profilo). Per questo dopo l’anno zero della pandemia, la guida torna con voti e classifiche. Oltre 2000 indirizzi e tante novità fra ristoranti, trattorie, wine bar e locali etnici (segnalati, rispettivamente, con il simbolo delle forchette, dei gamberi, delle bottiglie e dei mappamondi) per consentire a ciascuno di trovare l’indirizzo giusto.
No results available
Reset