Cosa hanno mangiato i passeggeri di prima, seconda e terza classe l’ultima sera sul Titanic? Piatti lussuosi in prima classe, nutrienti e abbondanti, ricchi di carne e contorni in seconda e terza. Vediamoli a confronto.
La sera del 14 aprile, un gran numero di passeggeri di prima classe fu invitato a una festa ospitata al Ritz, il più lussuoso dei ristoranti a bordo. L’elaborato menu alla carta comprendeva fino a dieci portate, tra antipasti di ostriche, consommé Olga, crema d’orzo e salmone. Per le pietanze principali, filetto, agnello alla menta, pollo alla lyonnaise, anatra e controfiletto, insieme a molti contorni. Dopo la pausa “punch” si è proseguito con piccione arrosto, paté di fegato d’oca, asparagi in vinaigrette e sedano. Poi i dessert: il classico pudding, pesche in gelatina di chartreuse, gelato, bignè al cioccolato e vaniglia.
Il menu della cena dedicato ai passeggeri di seconda classe la sera del 14 aprile incluse tapioca in brodo, merluzzo al forno con salsa piccante, pollo al curry con riso, agnello alla menta, tacchino arrosto con salsa di mirtilli rossi con purea di rape e piselli stufati, patate bollite o al forno e riso. Molti i dolci: pudding di susine, gelatina di vino, sandwich di cocco, ice cream americano, frutta secca e fresca, e formaggi. A chiudere, biscotti e caffè.
L’offerta in terza classe diede ai passeggeri l’opportunità di pasti ricchi e nutrienti per l’intera giornata. È opportuno specificare che nella lingua inglese, sebbene si possa usare il termine supper o dinner come sinonimo di pasto serale, le parole hanno significati diversi. Il termine “dinner” ha una connotazione più seria e si riferisce a un pasto abbondante e completo, mentre “supper” è spesso usato in modo più informale e si riferisce a un pasto più leggero consumato solitamente a casa. Senza contare poi anche l’usanza inglese del tè consumato alle 5 del pomeriggio e che è un pasto freddo spezza-fame.
Per la prima colazione, i passeggeri di terza classe a bordo del Titanic mangiavano porridge e latte, aringhe affumicate, patate al cartoccio, uova e prosciutto, pane, burro e marmellata, tè e caffè. Per cena il menu comprendeva minestra di riso, pane e biscotti secchi, roast beef con fondo bruno, mais al burro, patate lesse, pudding di susine con salsa dolce e frutta fresca.
All’ora del tè, i passeggeri di terza classe potevano gustare carni fredde affettate, formaggi, sottaceti, pane e burro, fichi stufati e riso insieme a tazze di tè fumanti.
Per l’informale “supper” la sera del 14 aprile, la terza classe ebbe modo di terminare la serata con un pasto leggero a base di biscotti, formaggio e gruel, ossia una sorta di porridge più brodoso.
Per molti dei passeggeri di terza classe, questi furono gli ultimi sprazzi di lusso e buon cibo a bordo dell’inaffondabile Titanic nel suo viaggio inaugurale.
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