Nella serie The Bear, il 42enne Matty Matheson interpreta Neil Fak, un goffo tuttofare e improvvisato cameriere. Eppure è l’unico membro del cast di attori che interpretano chef ad esserlo veramente. Con una carriera ventennale e una decina di ristoranti di successo, è un personaggio nuovo nel panorama nordamericano, che incarna la cultura e lo spirito punk in cucina. Anarchico e burlone, sta portando una ventata di novità al mondo della ristorazione. È in uscita il suo terzo libro di ricette.
In The Bear, lo chef canadese interpreta un tatuatissimo combinaguai tenero e dagli occhi buoni. Nelle puntate il suo personaggio non mette piede in cucina se non per cercare di aggiustare (spesso senza riuscirci) qualcosa di rotto. Eppure negli ultimi 20 anni, Matty Matheson è passato da cuoco di linea a chef esecutivo e poi ristoratore con all’attivo 11 ristoranti in Canada, tra cui l’acclamato Prime Seafood Palace a Toronto. Firma una linea di utensili da cucina, la Matheson Cookware, una linea di salse, la Matheson Food Company, nonché un brand canadese di abbigliamento da lavoro, Rosa Rugosa. Oltre che recitare, Matheson è anche produttore esecutivo della serie ambientata a Chicago, vincitrice di Emmy e Golden Globe. Matheson cucina in video anche per i quasi 1,5 milioni di iscritti al suo canale YouTube, ma lì è semplicemente sé stesso. «Recitare è la cosa più stressante del mondo, preferisco di gran lunga cucinare» ha dichiarato alla presentazione del suo terzo libro.
Nel libro in uscita il 22 ottobre, Soups, Salads, Sandwiches Matheson mette da parte la fama di Hollywood e torna su un terreno a lui familiare. Nelle pagine condivide ricette semplici e consigli utili per cuochi alle prime armi, ma soprattutto storie: da come una ciotola di pho gli ha cambiato la vita, a come le sue insalate vanno ben oltre il semplice contorno. Quando gli si chiede di scegliere il preferito tra i tre principali gruppi di ricette del suo nuovo ricettario, non esita: «Sono un fan delle zuppe. Potrei mangiarne ogni giorno per il resto della mia vita».
Matty Matheson descrive la sua cucina come «il mio cuore e la mia anima». Ha imparato a cucinare osservando il nonno, ex ufficiale della guardia a cavallo reale canadese, che lavorava come cuoco al ristorante Blue Goose sulla Prince Edward Island, dove Matty trascorreva le estati. Non a caso ogni pagina e ciascuna delle 126 ricette del libro trasudano la vivace personalità dell’autore e racchiudono momenti della sua vita. La scelta sulle zuppe, insalate e panini è un sunto di quello che ama mangiare la sua famiglia, e ciò che lo rende felice.
Le ricette di Matheson attingono molto all’Italia e alla Francia, ma anche alle altre cucine del mondo: Sudest Asiatico, America Latina e Medio Oriente. Nel capitolo delle insalate, Matheson ci mette anche spaghetti conditi con ricotta, menta e briciole di pane, o le orecchiette con cozze affumicate e bottraga, ma anche un larb di maiale, un’insalata di carne fredda originaria del Laos. Fra i sandwich raccontati nel libro figurano dal Croque Madame alla frittella di cipollotto. Ma non poteva poi mancare il French Dip, che è il precursore dell’Italian Beef Sandwich, panino iconico diventato famoso nel mondo grazie a The Bear.
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