
Poche cose sono “instagrammabili” come il cibo: non è un caso, infatti, se qualunque social network sia pieno zeppo di immagini di piatti. Ricette degli chef, casalinghe, snack, pizza, pasta fatta in casa e tantissimi dolci: colorate, golose e opulente, le torte catturano facilmente l’attenzione e la curiosità degli spettatori. Specialmente quelle più scenografiche, ben decorate ma facili da replicare. Prima ancora del boom di Instagram e altre piattaforme, erano i food blogger più bravi a dettare le regole delle tendenze gastronomiche fra appassionati: ancora oggi, sono loro a prendere spunto da mode straniere e iniziare a far circolare dolci originali, variopinti, quasi sempre molto semplici ma d’effetto. Non saranno prodotti di alta pasticceria, certo, ma sono pur sempre fenomeni da non sottovalutare, delle vere star del web che negli ultimi anni sono state al centro dell’attenzione. Ecco quali sono.
Sono più di 12 milioni le visualizzazioni su Youtube e oltre 170mila gli hashtag su Instagram che hanno come protagonista la cheesecake giapponese: un dolce che ha fatto in breve tempo il giro del mondo, divenuto popolare grazie alla sua incredibile sofficità. Non a caso è detto anche Japanese cotton cheesecake, ovvero cheesecake giapponese “di cotone”, proprio per la morbidezza dell’impasto. Ne esistono moltissime varianti, alcune a base di soli tre ingredienti, ma tutte prevedono l’uso di formaggio spalmabile e tante uova, che contribuiscono a far gonfiare la torta.
Pochi dolci hanno conosciuto il successo mediatico della cream tart, una torta che due anni fa ha fatto impazzire il web, entrando in brevissimo tempo anche nel repertorio di tante pasticcerie. Sarà per la sua estetica delicata e curata, la sua versatilità e capacità di adattarsi a ogni occasione, ma questo dolce a base di frolla e crema al mascarpone ha fatto immediatamente breccia nei cuori degli appassionati. La sua caratteristica principale è la forma: la pasta sottile viene infatti modellata in diversi modi, a cuore, stella, o anche a forma di numero per festeggiare i compleanni. La crema, da inserire sopra con una sac à poche, è fatta generalmente con panna, mascarpone e zucchero a velo, ma come sempre ci si può sbizzarrire con gusti e colori diversi: l’importante è ottenere una consistenza densa, in modo da riuscire a creare eleganti ciuffetti in superficie. Per il resto, spazio alla fantasia: viene spesso decorata con fiori eduli e macaron, ma si possono aggiungere anche scaglie di cioccolata, scorzette candite, frutta secca, semi o altri ingredienti a piacere.
Se vi è capitato di aggiungere della crema pasticcera all’impasto di una torta e rimanere poi delusi perché la crema è affondata, o peggio, si è fusa al resto degli ingredienti, probabilmente non avete mai provato a fare la torta Nua. Un dolce soffice e profumato, golosissimo nella sua semplicità: si tratta di una ricetta che ha iniziato a spopolare fra i food blogger nei primi anni ’10, attorno al 2012/2013, apprezzata proprio perché la crema riesce a rimanere in superficie senza amalgamarsi all’impasto, ma inframmezzandolo con le sue onde dense. In alternativa alla crema pasticcera, si possono usare anche spalmabili al cioccolato, al pistacchio o confetture.
Molti attribuiscono a Martha Stewart, conduttrice, imprenditrice, scrittrice e ideatrice di tantissimi progetti a tema cibo negli Stati Uniti, la paternità di questa ricetta variopinta. In realtà, è la stessa Stewart a svelarne le origini: è stata la blogger Kaitlin Flannery di Whisk Kid a creare la rainbow cake, una torta a strati “perfetta per i compleanni dei bambini o per tutte quelle volte che si vuole fare bella figura”. Si compone, come molte delle torte americane, di diversi strati di pan di Spagna alternati da una crema al burro; la particolarità? Ogni disco ha un colore diverso, dettaglio che rende il dolce originale e che crea l’effetto sorpresa al taglio. La torta è infatti ricoperta di altra crema al burro bianca, che non lascia intravedere i contrasti cromatici all’interno. Spesso vengono utilizzati dei coloranti alimentari, ma ci si può divertire a tingere gli impasti con ingredienti naturali, come la barbabietola o la curcuma.
In Italia non è mai diventata famosa, ma negli Stati Uniti è tornata alla ribalta grazie al passaparola fra food blogger: la Do nothing cake, infatti, non è una torta moderna, ma una ricetta antica dei paesini di campagna a Sud degli Stati Uniti. Le origini contadine e il nome (letteralmente, “torta non fare niente”) non devono però trarre in inganno: il dolce è ricco e delizioso, fatto con un impasto a base di farina, zucchero, uova, bicarbonato e ananas tritate. A ricoprire il tutto, una crema al burro impreziosita da noci e scaglie di cocco.
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