Notizie / Rubriche / Storie / L’integrazione passa anche per un piatto di orecchiette. In Puglia un laboratorio per giovani migranti

progetti

L'integrazione passa anche per un piatto di orecchiette. In Puglia un laboratorio per giovani migranti

Diciotto giovani migranti imparano a fare le orecchiette con Divella. Un progetto che parla il linguaggio dell'accoglienza

  • 18 Gennaio, 2024

Sono 18 i ragazzi ospiti del Centro per minori non accompagnati “Arci Lecce Sai” che hanno preso parte a un laboratorio di pasta fresca per imparare a preparare le orecchiette. Un momento didattico che parla il linguaggio dell’accoglienza e dell’integrazione organizzato insieme al pastificio Divella, che ha risposto alla chiamata degli educatori del centro di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, coinvolgendo Arianna Campanella: «Avevamo lavorato con loro già durante l’estate, organizzando dei laboratori per un centro estivo» racconta la cuoca.

laboratorio migranti minori

Le orecchiette e l’integrazione

L’idea è semplice: acqua, semola, voglia di stare insieme e imparare, come negli altri laboratori organizzati dall’azienda, ma con qualcosa in più, perché intorno al cibo e alla tavola si gioca la partita dell’integrazione dei ragazzi. E magari anche una parte del loro futuro lavorativo, chissà. Per ora, però, si è trattato di un momento ludico, che ha concesso ai giovani, tra i 14 e i 17 anni, di conoscere da vicino uno dei cibi tradizionali di quella Puglia in cui sono approdati soli, senza familiari o amici. Così la tavola diventa un momento importante di calore e accoglienza. E in questo caso anche di superamento delle barriere culturali: impastando e formando le orecchiette secondo tradizione, i ragazzi hanno fatto loro gesti secolari della terra che li ospita, scoprendo anche una manualità inattesa, «per alcuni è stato come scoprire un talento naturale che sicuramente servirà per imparare un mestiere e quindi un futuro nuovo e diverso qui in Italia» racconta Campanella.

I ragazzi hanno condiviso impegno e divertimento, fino al momento di comunione in cui si sono riuniti a mangiare insieme il frutto del loro lavoro. «È stata un’esperienza che ha arricchito non soltanto questi giovani che arrivano da terre dove si vive sofferenza e povertà, ma soprattutto me che ho condiviso con loro una giornata all’insegna della vera integrazione». Un’esperienza così intensa che verrà replicata il 7 marzo, con un laboratorio sul tiramisù.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
L'integrazio...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati

La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.

In edicola

No results available

Reset

No results available

Reset