Notizie / Rubriche / Storie / Cosa sono e come si fanno i fiadoni abruzzesi di Pasqua (stracolmi di uova e formaggio)

Storie

Cosa sono e come si fanno i fiadoni abruzzesi di Pasqua (stracolmi di uova e formaggio)

Cotti in forno e ripieni di una golosissima farcia a base di uova e formaggio: ecco i fiadoni, i rustici della Pasqua da preparare anche per la scampagnata di Pasquetta

  • 27 Marzo, 2024

Se la pupa e il cavallo rappresentano il lato dolce della Pasqua abruzzese, i fiadoni sono i protagonisti del comparto salato. Perfetti come antipasto, merenda, spuntino, questi fagottini salati sapranno far felici tutti grazie al loro ripieno soffice e saporito.

I fiadoni abruzzesi, simbolo della Pasqua

Condivisi anche con il Molise, i fiadoni sono generalmente a forma di grande raviolo, anche se si trovano talvolta chiusi a mezzaluna, come dei panzerotti. L’impasto è sottile e fragrante, la farcia cambia a seconda delle tradizioni familiari e locali, ma è sempre a base di formaggi e uova. Molto comune in Abruzzo è il rigatino, un formaggio semi-stagionato dal gusto intenso, ma fuori dai confini regionali non è semplice da trovare: in sostituzione, va benissimo anche un pecorino.

Il trucco sta nel trovare la giusta proporzione tra formaggio e uova, così che l’impasto si gonfi durante la cottura in forno fino a rompere la crosta al centro e creare un ripieno morbido e cremoso. Per questo, è consigliabile preparare i fiadoni il giorno stesso, evitando di conservarli in frigorifero per non perdere la consistenza giusta.

Dalla corte di Ferrara all’Abruzzo

Citati già da Cristofaro di Messisbugo, cuoco del Cinquecento alla corte di Ferrara, i fiadoni in principio venivano fatti con l’uso dello zafferano, i cui fiori crescono rigogliosi in Abruzzo, in provincia de L’Aquila. Nel tempo, la ricetta è cambiata, gli ingredienti tipici del territorio hanno preso il sopravvento e oggi ne esiste anche una versione dolce detta soffione, una pasta sottile ripiena di ricotta di pecora lavorata con lo zucchero, il tutto cosparso con zucchero a velo.

La ricetta dei fiadoni di Pasqua

Ingredienti

Per la pasta

500 g di farina

4 uova

1 tuorlo per dorare

1 cucchiaio d’olio d’oliva

Sale

Per il ripieno

5 uova

250 g di formaggio grattugiato

Pepe

Per la pasta, setacciate la farina sulla spianatoia, amalgamatevi un cucchiaino da caffè di sale, fate la fontana e versatevi le uova sbattute e un cucchiaio d’olio. Dopo aver amalgamato le uova fra di loro con la forchetta, incorporate poco per volta la farina e impastate energicamente per una decina di minuti ottenendo una pasta soda ed elastica. Raccoglietela a palla, avvolgetela con la pellicola e lasciatela riposare per almeno mezz’ora.

Per il ripieno, rompete le uova in una ciotola, unite i formaggi e abbondante pepe appena macinato e mescolate ottenendo un composto semidenso. Stendete la pasta formando delle strisce di sfoglia non troppo sottile (se utilizzate la macchinetta, effettuate l’ultimo passaggio nel penultimo spessore). Allineatevi dei mucchietti di ripieno grandi come una noce distanziandoli di 7-8 centimetri. Ripiegate sopra il lembo di pasta libero e premete con le dita intorno al ripieno in modo da far uscire l’aria.

Ritagliate i fiadoni con la rotella dentata formando delle mezzelune e, tenendo la rotella di piatto (orizzontale), premetela tutto intorno per sigillare bene. Allineate i fiadoni in una placca foderata di carta da forno, pennellateli con il tuorlo diluito con un cucchiaio d’acqua e cuoceteli nel forno a 180° C per poco più di 20 minuti, fino a quando saranno dorati. Serviteli tiepidi o freddi.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
Cosa sono e...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati

La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.

In edicola

No results available

Reset

No results available

Reset