Dune, oasi, aree archeologiche, zone agricole, è a dir poco suggestiva la Riserva Naturale del Litorale Romano. E, ancora oltre, tutta la costa che va da Anzio a Passoscuro è nota da duemila anni per la finezza e la qualità della sabbia, habitat ideale – udite, udite – per la tellina.
Nel piccolo mollusco – una volta diffusissimo, oggi più raro – la pesca artigianale di questo tratto tirrenico trova la sua sublimazione: la specie è protetta da un Presidio Slow Food, che ne tutela la raccolta manuale. Mentre altrove entrano in azione le draghe idrauliche, qui i tuninolari (o tellinari) con licenza, singolarmente o in piccoli gruppi, pescano nelle giornate di mare calmo – tranne che in aprile, quando c’è il fermo biologico – con i rastrelli da natante o, sull’arenile, con i piu piccoli rastrelli a mano. Tanto radicato è questo sistema di pesca che, oltre a varie testimonianze scritte fin dall’antica Roma, a esso si riconducono i nuclei originari degli attuali insediamenti abitati in riva al mare (visibili ancora oggi a Fregene, ad esempio), perché per procacciare le “tuniole” si erano formate comunità nomadi di pescatori, che si spostavano di stagione in stagione dove la pesca era più proficua, trovando riparo in capanne di legno.
Dolce, piccola e delicata, la tellina è la regina delle spaghettate del litorale, ma trova la sua valorizzazione in una ricetta tanto semplice quanto buona, la bruschetta. I molluschi vengono sgusciati e saltati in olio, aglio e prezzemolo, quindi adagiati sul pane tostato. Le bruschette con le telline furoreggiavano negli splendidi anni Cinquanta capitolini, quando attori e registi italiani e internazionali, di stanza a Roma per l’attrattiva di Cinecittà, affollavano il litorale e i ristoranti nati nei villaggi dei pescatori. Federico Fellini ne era ghiottissimo e frequentava questi luoghi anche per trasformarli nei suoi set. L’alba sulla spiaggia che chiude La Dolce Vita era, ad esempio, ambientata al villaggio dei pescatori di Fregene. Ennio Flaiano, che a un certo punto fuggì dalla frenesia di Roma per trasferirsi proprio a Fregene, ne fu lo sceneggiatore. Oggi riposa nel cimitero di Maccarese, a prendersi cura della sua tomba uno dei tellinari storici della cittadina, Mariano Micco.
Ristorante curato, con un bel giardino, aperto al villaggio dei Pescatori nel 1960 da nonna Gina, che deliziava personaggi come Moravia, Mastroianni e Fellini a suon di telline e chips di patate fritte (le aveva praticamente inventate lei). Oggi c’è sua nipote Rita a condurre le danze, ma i grandi classici, come le bruschette, non mancano mai: alle telline, alle vongole, alla bottarga o, semplicemente, al pomodoro.
Gina Ristorante – via Silvi Marina, 36 – Fregene – ristorantegina.it
Anno di apertura 1961 per questo stabilimento balneare che ha visto transitare ai suoi tavoli tutta l’intellighenzia cinematografica, artistica e letteraria che ruotava intorno a Roma, da Monicelli a Gassman, passando per Gianni Agnelli. Una cucina semplice, che mette al centro il mare, con piatti come le cozze alla brace, gli spaghetti con i lupini e, ovviamente, bruschette con le telline a tutto spiano.
Mastino – via Silvi Marina, 19 – Fregene – ristorantemastino.it
Tavoli in sala o direttamente sulla spiaggia per gustare la cucina di Fabio Di Vilio, che negli anni ha saputo regalare apprezzabili spunti di contemporaneità ai piatti di questo storico stabilimento con ristorante, avviato da Salvatore Maduli nel 1956. In onore dei tempi di Sordi e Fellini, in menu non mancano mai le specialità tradizionali di mare, tra queste la bruschetta con le vongole (in foto) o con le telline, secondo disponibilità.
La Scialuppa da Salvatore – via Silvi Marina, 69 – Fregene – stabilimentolascialuppa.it/fregene
Ha aperto i battenti nel 1954 questo stabilimento balneare con bar e ristorante, in una zona più tranquilla rispetto alla movimentata Fregene. Il menu contempla piatti golosi, di tendenza, fritti e cocktail. Gli amanti della tradizione non temano, spaghetti e bruschetta con le telline – qui con l’aggiunta di pomodoro (nella foto di copertina) – sono una specialità della casa.
Il Cavalluccio Marino – via Carbonia, 25 – Passoscuro – facebook.com/StabilimentoBalneareCavalluccioMarino
Terrazza sul mare, cucina classica, arrivi quotidiani di pesce fresco per questo ristorante a conduzione familiare che dal 1950 è un riferimento in zona. La cucina è nota per gli antipasti caldi e freddi, qui, secondo periodo, le telline condiscono bruschette e, ovviamente, gli spaghetti.
Lilly alla Fiumara – via Passo della Sentinella, 126 – Fiumicino – https://www.facebook.com/profile.php?id=100063616601175
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