Sono trascorsi esattamente 100 anni – era il 17 luglio 1919 – dall’apertura del primo Bettys, marchio di specialità dolciarie e sale da tè simbolo dello Yorkshire, e oggi l’insegna è ancora una delle più apprezzate dell’intera contea inglese.
La storia di Bettys, però, ha inizio fra le Alpi Bernesi in Svizzera, con Friz Bützer, ragazzo dal passato difficile, accudito da un contadino del luogo in seguito alla morte dei genitori quando aveva solo cinque anni. All’età di quattordici anni, abbandona la fattoria per inseguire la sua vera passione: la pasticceria.
In principio furono pane e torte, poi praline, cioccolata e prodotti di confetteria: apprende l’arte dolciaria a Marsiglia, poi a Parigi e poi ancora in Inghilterra. Ma nello Yorkshire ci arriva per caso, per via di una serie di coincidenze inverosimili: durante il viaggio, perde il biglietto con l’indirizzo del pasticcere e, senza alcuna conoscenza della lingua inglese, riesce a ricordare solo un nome che somiglia alla parola tedesca “bratwurst” (salsiccia).
Arriva così a Bradford, a Ovest dello Yorkshire, e inizia a lavorare per una pasticceria gestita da uno svizzero, la Bonnet&Sons. Mardi Jacobs, attuale responsabile dell’archivio di Bettys, racconta che a quel punto, nel 1907, Friz scrisse una lettera alla sorella rimasta in Svizzera, dicendole che sarebbe rimasto “forse un altro po’”.
Dodici anni dopo, cambia il nome in Frederick Belmont, si specializza nel cioccolato, si trasferisce a Harrogate, a Nord della contea, e apre il primo Bettys. Nonostante le difficoltà economiche lasciata dalla prima Guerra Mondiale, il pubblico accoglie con entusiasmo la novità, tanto da spingere Frederick, quattro anni dopo, a raddoppiare con una bakery e poi altre caffetterie a Bradford e Leeds.
Cioccolata, torte e naturalmente il tè del pomeriggio: questa la proposta al Bettys di cent’anni fa, “una sorta di offerta continentale che Frederick aveva scoperto in Europa, ma che ancora non aveva preso piede in Inghilterra”, racconta Mardi. Un locale piuttosto insolito e innovativo per il tempo, soprattutto nello Yorkshire, terra da sempre fortemente ancorata alle proprie tradizioni.
Negli anni ’30 arriva a York, dove erano già presenti colossi dell’industria dolciaria come Terry’s e Rowntree’s, e inaugura una nuova sala da tè proprio a St Helen’s Square, al lato opposto del Terry’s café. Inserendo per la prima volta anche i cocktail, dal successo immediato, portati poi nelle altre sedi.
L’avventura del Bettys continua così, fra qualche ostacolo (la bomba che nel ’42 fece esplodere la caffetteria di York, per esempio) e tante soddisfazioni, anche durante e dopo la guerra. Dopo la morte di Frederick nel ’52, è il nipote Victor Wild a prendere in mano l’attività, dando un tocco più moderno ai locali e creando il primo espresso bar a Leeds, dapprima sempre affollato e poi costretto a chiudere.
La svolta arriva nel ’62 con la cessione della Taylors&Co, catena di caffetterie dello Yorkshire acquistata da Victor, che trasforma così la Bettys in Bettys&Taylors. È un periodo di grandi sperimentazioni, che porta alla creazione – nel ’71 – del marchio Bettys Tea Rooms.
Oggi, l’azienda è ancora basata nello Yorkshire, e comprende i marchi Taylors of Harrogate e Yorkshire Tea. Attualmente, conta sei diverse sale da tè distribuite in tutta la Contea, da Harrogate a York, oltre a un servizio di vendita online dove è possibile acquistare tutte le specialità della casa, dal tè ai pasticcini.
Alle sale da tè firmate Bettys si servono ancora torte e biscotti, “ma anche macarons e dolci più moderni”, oltre all’immancabile tè. “C’è ancora l’atmosfera di un tempo, la qualità del servizio, il cibo di livello… Insomma, andare da Bettys è ancora oggi un qualcosa di speciale”.
a cura di Michela Beccchi
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