
Veroli è un bellissimo paesino in provincia di Frosinone, a un’ora di auto dalla Capitale, un borgo dalla storia antica immerso nella natura. Ma qui non siamo in paese: siamo a Giglio, frazione del comune, su una strada un po’ isolata, che rischia di essere attraversata con distrazione dai passanti diretti verso il centro. E sarebbe un vero peccato perdersela, perché in questo luogo fermo nel tempo si trova il paradiso dei croissant francesi.
Una bakery dall’insegna microscopica, nascosta dai teli che delimitano il dehors: quattro tavolini, nient’altro. Poi entri da Radici e la musica cambia, ti ritrovi catapultato nel Regno Unito. Senza lasciare la Ciociaria. Muffin al limone e mirtilli vegani, cookies, tortine di arancia e mandorle, ma soprattutto un comparto viennoiserie di grandissimo livello, perché se gli arredi – minimal, tutti legno e luci calde – parlano inglese, la prima colazione qui ha un marcato accento francese.
Pain Suisse
Pain au chocolat (anche in versione vegana, così come il croissant), pain suisse (eccellente, sfogliato a puntino e con una perfetta proporzione tra pasta e ripieno), e poi bun al cardamomo, babka alla nocciola, cinnamon roll, croissant alle mandorle e danese crema e frutta, oltre agli ormai immancabili New York roll. I gusti cambiano di continuo, assecondando il ritmo delle stagioni con frutta fresca sempre diversa, la crema pasticcera alla base è leggera, liscia, eterea, quella alle nocciole dal carattere marcato, il gusto persistente e deciso, la sfogliatura di ogni lievito è da manuale.
Non un bar, né una pasticceria, ma una vera bakery: si viene, si compra, si porta via. Oppure ci si ferma ai pochi posti esterni, o magari ci si limita a ordinare un buon Pumpkin Spice Latte da sorseggiare camminando (la possibilità di ordinare espressi e cappuccini – con un’ottima selezione di bevande vegetali e senza lattosio – c’è, ma non è questo il cuore dell’offerta).
Un posto che vale la deviazione durante una gita in questo bel territorio custode di tradizioni secolari, ma che merita anche un viaggio dedicato. Foss’anche solo per scoprire la bella storia che si cela dietro questo progetto coraggioso.
Coraggioso, sì, perché per creare un locale internazionale in una terra così ancorata alla tradizione, non è da tutti. Serve audacia, costanza, e pure un pizzico di follia, quel tanto che è bastato a Giada Quattrociocchi e Giorgio Gadici per fare un biglietto Regno Unito-Ciociaria solo andata. Entrambi pasticceri, i due ventisettenni hanno trascorso diverso tempo in terra inglese, fino a che non hanno scelto di tornare a casa e mettere radici. “Abbiamo sentito il bisogno di creare qualcosa che fosse solo nostro, dove poterci esprimere liberamente” racconta Giada.
Nel 2022 tornano nella loro Ciociaria con l’intento ben chiaro di puntare tutto sui croissant. A settembre 2022 prendono il locale, il 2 ottobre alzano la saracinesca ma appena un mese dopo un grave incidente li costringe a fermarsi e chiudere bottega. La coppia non molla, a dicembre riparte, seppur con non poca fatica, “la clientela qui è abituata a un tipo di pasticceria classica, all’inizio tutti entravano cercando i mignon, il maritozzo… per non parlare dei prezzi, che hanno fatto scappare più di una persona”.
Giada Quattrociocchi e Giorgio Gadici
Un anno dopo, però, sacrifici e tenacia hanno ripagato, “ancora mi stupisco di vedere alcune persone tornare qui tutti i giorni. Siamo andati avanti per la nostra strada, l’unica eccezione la facciamo per le torte da ricorrenza, che su richiesta possiamo realizzare”. L’offerta resta di ispirazione straniera, ma il legame con il territorio si sente eccome: nel piccolo locale un intero scaffale è dedicato alle eccellenze della zona, soprattutto le meno conosciute, “ora stiamo vendendo miele e conserve de “La Terra di Piero”, ci teniamo a promuovere ragazzi della nostra età che hanno meno possibilità di farsi conoscere”.
Così anche per le opzioni salate (niente pranzo, ma qualche croissant gastronomico non manca mai) si utilizzano salumi e formaggi delle norcinerie locali. E il pane? “Ci abbiamo provato all’inizio ma il laboratorio è minuscolo… ormai siamo conosciuti per i dolci, che sono la nostra passione, ci concentreremo ancora su questi, mantenendo ben chiaro il focus”. Spesso bisogna scendere a compromessi, tantissimi compromessi, pur di andare avanti. Altre volte, non farlo è la chiave del successo.
Radici Bakery – Giglio di Veroli (FR) – via Rotondi, 11 – instagram.com/radicibakery/
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