Che sul litorale romano ci sia in corso una piccola rinascita, ormai, è assodato. E ora Ostia ha anche una sua bakery, anzi: un bistrot, aperto dalla colazione al dopocena, con lieviti fatti in casa, caffè artigianali, brunch e tapas sfiziose. Una costola del progetto de I Gastronauti, piccola e divertente cucina da asporto nata nel 2013: si chiama Vi Va Bistrot e aprirà le porte il 28 maggio 2024, dalle 9 di mattina fino a mezzanotte.
Un format nuovo per la zona, soprattutto per la colazione: accanto a croissant dolci e salati, pain au chocolat e altri lieviti di ispirazione francese, ci saranno yogurt con granola fatta in casa, toast e uova strapazzate, pancakes e altre opzioni al piatto dolci e salate per una colazione lenta e abbondante, con caffè, centrifughe, smoothies ed estratti di frutta. La parola d’ordine è una sola: stagionalità. Vittorio Reale, ideatore dell’attività insieme a Valentina Bordoni, ogni mattina si rifornisce dal vicino mercato per verdura e frutta fresca: «Non vogliamo proporre un menu infinito, pochi piatti fatti bene» racconta «con materie prime buone, lavorate poco per mantenerne il più possibile intatto il sapore».
Se in pasticceria l’idea è quella di creare proposte di ispirazione nordeuropea, in cucina si segue la stessa filosofia del «pochi ma buoni» con piatti semplici e ben studiati, sapori netti e decisi, proprio come quelli a cui ci ha abituato la piccola e frenetica cucina de I Gastronauti, localino dedicato al take-away (con qualche posto all’aperto dove ci si può fermare per un aperitivo) che ha conquistato le persone del quartiere grazie al suo (squisito) riso saltato con verdure e spezie, i fritti golosi (crocchette di melanzane e sarde panate su tutti), ma anche panini e primi ben fatti, per un menu snello, divertente, che racchiude più sapori dal mondo.
Mentre I Gastronauti è perlopiù per l’asporto, Vi Va Bistrot è un posto dove ci si accomoda e ci si prende il proprio tempo, «ci sono una cinquantina di coperti, purtroppo non abbiamo un dehors al momento ma cercheremo di lavorarci». In cucina c’è Vittorio, che crea ricette «a seconda di quello che c’è: ho intenzione di servire prodotti poco trattati, perlopiù pescato locale con qualche verdura, una selezione di salumi e formaggi, tanti carpacci e due scelte di primi, uno di mare e l’altro vegetariano». Per pranzo, invece, ci sono le proposte del brunch e poi le insalate; da bere, una carta dei vini con una cinquantina di referenze «vorremmo puntare molto sulla mescita, far girare un po’ di bottiglie e divertirci con gli assaggi».
Quando ha aperto, il 5 giugno di undici anni fa, quello de I Gastronauti non era poi un locale così comune per Ostia, quartiere che per molto tempo è rimasto ancorato a un concetto di ristorazione tradizionale e forse un po’ antiquata (ma le cose, ora più che mai, stanno cambiando). «Con il lockdown il concetto di take-away si è diffuso di più, prima non era così: avevamo un piccolo bancone che poteva ospitare al massimo un paio di persone, ora non facciamo neanche più il servizio al banco, solo asporto, e le cose vanno decisamente meglio». Il format de I Gastronauti rimarrà attivo e invariato «solo con un menu più corto», quello di Vi Va è ancora tutto da costruire, ma quel che è certo è che ancora una volta ci sarà una ventata d’aria nuova sul litorale preferito di Roma Sud.
Vi Va Bistrot – Roma – via degli Aldobrandini, 13/15 – facebook.com/profile.php?id=61559793216698
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