Per molti settembre è l’inizio di un nuovo anno, ricominciano le scuole, si ricomincia a lavorare e c’è una diffusa sensazione di rinascita, anche i ristoranti seguono questo flusso, vediamo infatti tante nuove aperture. Da NoLo ai Navigli passando per Porta Romana ecco tutti i nuovi locali di Milano.
Lo storico albergo milanese, il Grand Hotel et de Milan, riapre il ristorante dopo un restyling affidato a Dimorestudio. Caruso Nuovo è oggi il nome del ristorante, a segnalare il rinnovamento, le linee guida sono affidate a Gennaro Esposito e in cucina lavora un suo allievo, Francesco Potenza. La proposta prevede dei classici partenopei come il Gattò di patate e lo Spaghetto al pomodoro del Vesuvio insieme a piatti che mettono insieme sia le radici dello Chef che quelle meneghine di Daniela Bartozzi e sua figlia Alissa Mancino che gestiscono l’hotel.
Caruso Nuovo – Grand Hotel et de Milan – Via Alessandro Manzoni, 29 – tel. 02723141 – grandhoteletdemilan.it
All’interno dell’albergo nel cuore di Brera ha inaugurato il rooftop curato dallo chef Claudio Sadler: 150 mq di terrazza all’ultimo piano dell’edificio liberty. Casa Baglioni Rooftop by Sadler è aperto dalle 16 all’1. Nell’orario dell’aperitivo la prima consumazione è accompagnata da una proposta culinaria dello chef. Nel menu dei drink, vini, bollicine e cocktails analcolici e special suggestion tra cui il MI – TO di Claudio Sadler, la rivisitazione del Milano – Torino con ghiaccio allo zafferano.
Casa Baglioni Rooftop by Sadler – Via dei Giardini, 21 – Instagram @casabaglionimilan
Denis Lovatel, già due spicchi per il locale Denis Pizza di Montagna in via Statuto sulla Guida Pizzerie d’Italia 2023. Ha coronato il sogno di portare la “sua” montagna a Milano ed è evidente la citazione quando si entra nel locale che sembra quello di una stube, con legno ovunque. La pizza di Denis è croccante, leggera, perfetta per dare importanza alle materie prime selezionate. Tre le sezioni: Classiche (con variazioni piacevoli sulla Margherita, come la Marghe agrumata), Speciali di stagione e Contemporanee, dove l’anima montanara emerge forte, come nella Dolce Zola (pomodoro, fiordilatte d’alpeggio, Gorgonzola, erbette selvatiche, cipolla caramellata e amaranto soffiato).
Denis Porta Venezia – via Melzo, 16 – denispizza.it
Skybar vista piscina e ristorante gourmet rispettivamente al settimo e all’ottavo piano dell’albergo 21 House of Stories. La catena di alberghi dei Fratelli Benetton con una sede aperta in zona Città Studi, sempre a Milano, e questa seconda sede in zona Navigli. Al piano 7, zona riservata alla scena mixology, c’è Franco “Tucci” Ponti come bar manager e una proposta di assaggi per accompagnare i drink. Alla terrazza del piano 8, Mirador 8 DI COSA SI TRATTA?.
I Mirador – via Privata Angelo e Mario Bettinelli, 3 – tel. 0289079880 – Instagram @imirador.milano
Sta per aprire un nuovo spazio in via Orti, tra Crocetta e Porta Romana: si tratta di un locale che non vuole essere né un ristorante, né una tavola calda, né un cocktail bar, né un’enoteca. Si troveranno salumi, formaggi, piccoli piatti, vino e cocktails. La squadra di NON la solita vineria è composta da Valentina Bruno, sommelier e Andrea Vignali e Daniele Rosa di MIRO – Osteria del cinema, l’osteria, come suggerisce il nome, all’interno del cinema Anteo.
NON la solita vineria – Via Orti, 4 – Instagram @nonlasolitavineria
Nel centro nevralgico di NoLo, in piazza Morbegno, aprirà a breve la nuova insegna di Cesare Battisti e Federica Fabi, già insieme per Ratanà e Remulass LINK. Silvano va a colmare l’assenza nel quartiere a nord di piazzale Loreto, di un locale concentrato sul vino – naturale – e con un laboratorio per la panificazione e cucina. Sarà aperto tutto il giorno nel fine settimana e dall’aperitivo in poi durante la settimana.
Silvano vini e cibi al banco – Piazza Morbegno, 2 – Instagram @silvano_vinoecibi
In via San Calocero, dietro corso Genova, ha aperto Sogni, un progetto di Claudio Antonioli, imprenditore noto per la sua ricerca visionaria nella moda: è suo infatti il negozio Antonioli, in via Pasquale Paoli, sempre all’avanguardia. Antonioli è anche un grande appassionato di musica elettronica e qualche anno fa ha fondato il Volt in via Molino delle Armi, locale dedicato alla musica dance contemporanea. Da Sogni, il design degli interni è stato affidato allo studio StorageMilano. Il menu è a base di pesce ma non mancano le proposte vegetariane, lo chef scelto è Gianluca Lerici, ex Langosteria.
Sogni – via San Calocero, 8 – Tel. 0245472909 – sogni.eu
“Essenzialità. Eleganza. Una rigorosa idea di convivio. Armonia con la natura. Una cucina concreta e sincera. Intensità. Qualità sostenibile. Intimità. Passione. Accoglienza. La Milano nascosta. Quartiere. Casa. Presidio. Resistenza. Lentezza. Un posto giusto. Sentirsi bene. Cura. Sogno.” Con questa introduzione si apre il menu del bistrot di via Stampa, da cui prende il nome. In carta in questa stagione troviamo, tra le altre cose, Carpione di lago con verdura croccante e fichi alla brace; Carne cruda al coltello con tuorlo di quaglia, senape, scalogno e acciuga; Cappelletti di carne “Irma” con burro nocciola e salvia e Carnaroli Riserva San Massimo con rapa rossa.
Via Stampa – via Stampa, 8 – Instagram @viastampa_milano
Stay hungry, stay bauscia! Questo il motto con cui si va verso la libidine secondo i ragazzi di Scighera, il locale che aprirà a breve in zona Solari. L’offerta è concentrata sulla tradizione milanese, risotto e quadrelli in primis. Come recita la bio del profilo Instagram di Scighera: “The new tradizione milanese per real baüscia”. Provare per credere.
Scighera – Via Solari, 23 –tel 3803464040 – Instagram @scighera.family
Tra i locali inaugurati all’interno del Certosa District: June Collective, insegna ideata e gestita da due socie, la chef indiana Mythila Shilke e Ilze Sire, di origini lettoni, che vanta una lunga esperienza al Noma e a June Collective è responsabile di sala. Shilke ha studiato all’Accademia Cordon Bleu di San Francisco e ha lavorato in cucine stellate in giro per il mondo, tra Bangkok, Madrid e Copenaghen; questa esperienza internazionale sembra influenzare il menu, che offre una fusione di sapori da tutto il mondo con una particolare attenzione per la stagionalità: melanzana arrosto con crema di pomodori e mandorle, pesto di erbe, labneh e sesamo; pane kulcha con crema di avocado, keema di carne macinato, spezie e pomodori oltre a hummus di ceci con barbabietola arrosto e semi di finocchio. Ad accompagnare le pietanze, vini naturali e caffè specialty di torrefazione danese.
Via Varesina, 204 – Certosa District – Instagram @junecollectivemilano
Nuova apertura nel Certosa District per il Loste Café, una bella realtà dove si fa un lavoro di qualità, in parte fuori dai canoni, che ha conquistato subito la piazza milanese. A “dirigere i lavori”, Stefano Ferraro e Lorenzo Cioli, rispettivamente pastry chef e sommelier, con un passato al Noma di Redzepi, ma non solo. Ricerca sulle materie prime, dal caffè alle farine, per rispettare al massimo ed elevare il concetto di “bar” italiano. Ottimo il caffè (da provare pure l’espresso tonic, il flat white e il caffè filtro) da selezionate torrefazioni artigianali italiane e straniere. Poi i lievitati, davvero magistrali, come il cinnamon roll, il pain au chocolat, la brioche al cardamomo, il cotto e ricotto. Tante le varianti che cambiano secondo estro e stagione, tutte eccellenti, come la danese con crema di mandorle, nespola e timo limone o con i fichi in estate. La stessa cura si ritrova nel salato (anche qui si ruota), dalle squisite focacce ripiene alle pizze e i croissant farciti, dai burger con pulled pork alle insalate.
Via Varesina, 204 – Certosa District – Instagram @Iostecafemilano
La proposta di Lafa è del tutto dedicata alla cucina araba e mediorientale, il menu è per lo più vegetariano ma include qualche piatto a base di carne e pesce. I vini pensati per l’accompagnamento sono tutti naturali. Il titolare dell’insegna è Hippolyte Vautrin già dietro le insegne Røst e Kanpai in zona Porta Venezia. Da Lafa è possibile mangiare sia all’interno che all’esterno grazie alla presenza di un dehors che affaccia all’interno del Certosa District.
Via Varesina, 204 – Certosa District
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