Notizie / Rubriche / Nuove aperture / Davies and Brook al Claridge’s Hotel. Daniel Humm e Will Guidara aprono un ristorante a Londra

Ristoranti

Davies and Brook al Claridge's Hotel. Daniel Humm e Will Guidara aprono un ristorante a Londra

Per la prima volta in Europa, il team dell'Eleven Madison Park aprirà un ristorante fine dining nello storico hotel di Mayfair, a cui Daniel Humm è particolarmente legato. Davies and Brook prenderà il posto del Fera Restaurant, a partire dall'estate 2019.

  • 25 Gennaio, 2019

Daniel Humm e Will Guidara a Londra

Alla fine Daniel Humm e Will Guidara arriveranno sul serio, e non si faranno neppure attendere a lungo. I rumors dell’estate scorsa trovano ufficialmente conferma: sarà la coppia prodigio della ristorazione newyorkese a prendere le redini della cucina del Claridge’s Hotel di Londra dopo la fine di un’esperienza molto fortunata com’è stata quella del Fera Restaurant. Dunque il progetto che prenderà forma a partire dall’estate 2019 assume particolare importanza per le premesse che l’anticipano: per la prima volta il team dell’Eleven Madison Park si spinge dall’altra parte dell’Atlantico, assecondando quel piano d’espansione imprenditoriale che di recente ha subito una decisa accelerazione – col NoMad sono arrivati anche a Los Angeles e Las Vegas – ma mai prima d’ora con mire europee; di più, Humm e Guidara scelgono un palcoscenico di grande prestigio per celebrare il debutto londinese, ospiti dello storico Claridge’s Hotel, che negli ultimi 20 anni ha visto avvicendarsi cucine degne del prestigio di un’insegna dell’ospitalità che affonda le radici nel XIX secolo e ricorda i fasti del periodo Art Deco. Anche l’hotel più celebre di Mayfair, quindi, va incontro al processo di rinnovamento gastronomico che tra la fine del 2018 e l’inizio del nuovo anno sta interessando diversi alberghi blasonati in città.

La ristorazione al Claridge’s Hotel

Ma strappa senza dubbio l’accordo più clamoroso, onorando una tradizione di alta ristorazione iniziata alla metà degli anni Novanta con Gordon Ramsay e poi rinnovata con Simon Rogan a partire dal 2014, quando il restyling degli spazi a opera di Guy Oliver diede vita al progetto di cucina farm (quella di chef Rogan) to table del Fera Restaurant. Rogan ha lasciato il suo posto la primavera scorsa, per dedicarsi a nuovi progetti in città e ad Hong Kong, e il Fera, sotto la guida di Matt Starling, ha continuato a servire i suoi ospiti fino a qualche settimana fa, chiudendo la sua storia con il servizio del 31 dicembre. Così la proprietà dell’hotel – il Maybourne Hotel group – ha riportato in auge un’ipotesi già paventata alla fine del 2013, quando anche Daniel Humm è stato in corsa per gestire la ristorazione al Claridge’s prima che fosse confermato il progetto Fera.

Un progetto di grande ospitalità

E quindi alla grande novità farà da riscontro un nuovo restyling degli spazi, affidato a Brad Cloepfel, che per il team newyorkese ha già curato il rinnovamento dell’Eleven Madison Park (che livello di maniacalità abbia improntato il lavoro potete scoprirlo su Netflix). Ma ai lavori parteciperà anche l’artista Daniel Turner, che si occuperà di ripensare la vecchia stufa della cucina perché possa dialogare con la nuova sala, contribuendo a stupire gli ospiti nel rispetto dello stile della casa, che è poi l’obiettivo del sodalizio. Per dirla con le parole di Paddy McKillen, co-proprietario del Claridge’s:“Siamo consapevoli che la straordinaria visione di Humm e Guidara ci condurrà su una strada che ci entusiasma, e speriamo di creare qualcosa di speciale per i nostri ospiti e per i londinesi”. Daniel Humm, dal canto suo, si prepara a esordire nella “sua” Europa (lo chef è svizzero), pregustando il sapore di un ritorno che vale doppio: “Ho lavorato al Claridge’s quando avevo 15 anni” scrive su Instagram “e mai avrei pensato un giorno di aprire un ristorante mio tra le sue mura. È un sogno che si realizza”. Will Guidara, non a caso, ha scoperto l’ospitalità del Claridge’s diversi anni fa tramite l’entusiasmo del suo partner: “Ricordo la prima volta in hotel come fosse ieri, ho scoperto un modo di fare ospitalità che mi è sembrato subito familiare, allineato con la nostra visione. Mi sono sentito a casa”.

Davies and Brook

In questa casa il team dell’Eleven Madison Park porterà entro l’estate 2019 la sua idea di ristorazione, “diventando una piccola parte di una delle capitali gastronomiche più grandiose del mondo”, sottolinea Guidara. Davies and Brook – come si chiamerà il ristorante, dal nome della strada che ospita l’hotel – sarà un’opportunità in più per “divertirsi” alla maniera di Humm e Guidara, una tavola fine dining senza esasperazioni, per onorare l’eredità del luogo, ma con una sensibilità contemporanea. Non sarà certamente un Eleven Madison Park traslato a Londra, sottolinea Humm nella prima intervista rilasciata a Bloomberg. Della casa madre però conserverà l’intraprendenza e la cura per il dettaglio, riversandole in una carta agile, con piatti ideati ad hoc per Londra, nel segno di un certo “classicismo, che accomuna il Claridge’s e in parte ispira la mia cucina”. Gli ospiti potranno mangiare anche al bar, come succede a New York. Alla guida della brigata di cucina ci sarà una figura chiave del team, Dmitri Magi, già chef de cuisine all’EMP.

 

Davies and Brook – Londra – Claridge’s Hotel, Mayfair – dall’estate 2019 – www.claridges.co.uk/restaurants-bars/davies-and-brook/

 

a cura di Livia Montagnoli

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
Davies and B...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati

La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.

In edicola

No results available

Reset

No results available

Reset