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La storia del grande chef che lascia Bolzano e diventa albergatore a Merano

Claudio Melis lascia Bolzano e trasloca all'hotel Irma a Merano, dove porta i ristoranti In Viaggio e la Tree Brasserie

«Era un’opportunità, di quelle che vanno prese», spiega Claudio Melis che, lasciato Bolzano, si appresta a riaprire a Merano, dove ha spostato i suoi ristoranti – il fine dining In Viaggio e il bistrot Tree Brasserie – all’interno dell’hotel Meister Irma. Apertura prevista: 27 marzo, inizialmente solo per il cliente di casa poi anche per gli esterni, attivi da metà maggio con la brasserie, da metà giugno con il gourmet. Il tapas bar Toma, per ora rimane chiuso, poi si vedrà.

Claudio Melis

L’hotel Irma

46 stanze con tanto di suite sull’albero, una struttura principale e una dependance molto bella, un parco privato di 18.000 mq con alberi secolari, roseto, perfino un lago, a 10 minuti dal centro storico di Merano, l’hotel Irma, che festeggia quest’anno il secolo di vita, è un 4 stelle superior, «che però, con le nuove licenze, dovrebbe a breve salire a 5 stelle» racconta Melis. Da sempre della famiglia Meister, la gestione della struttura è oggi in mano a Claudio Melis et Monica Wieser, figlia e nipote d’arte: la sua famiglia è una istituzione nel mondo del turismo in val Badia. Insieme gestiscono sia le stanze che l’offerta ristorativa, dalle colazioni servite sul rooftop con serra e terrazza panoramica, al ristorante fine dining.

In viaggio

Si prendono un po’ di tempo prima di aprire In Viaggio, il ristorante d’autore che occupa la bella sala con affaccio sul verde, e che molto probabilmente avrà anche dei tavoli esterni. I coperti, però, rimarranno invariati: 5 tavoli, 12 posti al massimo, per non snaturare un ristorante che nel corso degli anni ha formulato la sua identità con cura e attenzione, conquistando le due forchette del Gambero Rosso e la stella Michelin. Tre i menu degustazione, da 5, 7 oppure 9 portate (rispettivamente €125, €150 e €175), volendo da abbinare ai vini (con un percorso da 4, 6 oppure 8 calici) pescati da una cantina che punta molto sui vini naturali, artigianali e biodinamici, ma si lavora anche per un pairing analcolico con kombucha, succhi e tè. Molto è ancora da fare, ma già qualche punto fermo c’è, ed è sulle materie prime: «utilizziamo molto il pesce d’acqua dolce – fa Melis – e poi lavoriamo tanto il mondo vegetale, anche se l’estate offre meno», alla base di tutto, c’è sempre l’idea di viaggio come strumento per esplorare suggestioni, sapori e idee diverse. Come nei dolci, dove potrebbero trovare spazio proposte come nespola rafano e cioccolato bianco o come il trenino di cioccolato con sesamo e gelato alle olive. Ci sarà tempo per mettere a fuoco la carta entro la metà di giugno.

La Tree Brasserie

Prima si parte con lo spazio più casual: all’hotel Irma si conferma infatti la doppia linea gourmet-bistrot, con la Tree Brasserie che a Merano trova una veste leggermente più raffinata rispetto a prima, un upgrade lo chiama Melis, che spiega: «siamo in una struttura e in una situazione più turistica rispetto a Bolzano, dove le persone vanno più di fretta, così possiamo fare delle presentazioni più curate, slow e fini». Rimane invariato il concept di sharing brasserie e la linea di cucina che combina mediterraneità, territorio e ovviamente stagionalità, «se, come speriamo, riusciamo ad aprire questa primavera, avremo morchelle, asparagi verdi e bianchi», in piatti come tentacoli di polpo con macedonia di verdure di stagione o come le lumache alla bourguignonne con pane ai semi di finocchio locale, a confermare l’idea di una brasserie altoatesina, che richiama i tipici locali d’oltralpe anche negli spazi (prezzo medio sui €60). Linea classica sui dolci, con torte da forno, mousse e sorbetti. Gli stessi che si trovano nel pomeriggio, nel piccolo buffet da accompagnare a caffè, tè, cappuccini nell’afternoon tea.

Il bar

«Ci lanceremo anche sul discorso della miscelazione – continua Melis – con un barman che era già qui», dall’aperitivo al drink post serata, ma volendo anche per un abbinamento con i piatti, il bar è aperto a clienti interni ed esterni dell’hotel, che possono accomodarsi in terrazza o nella lobbie «bellissima, invoglia a stare al bancone». Ad accompagnare i drink, una piccola carta pomeridiana: burgher, club sandwich, anche un classicissimo spaghetto al pomodoro, ma fatto con tutti i crismi», aggiunge. Classici da lobbie che accompagnano nel pomeriggio fino all’aperitivo e che dettano il ritmo di questo nuovo spazio che accompagna per l’intera giornata gli ospiti dell’hotel.

Hotel Irma – Via Belvedere 17 – Merano (BZ) – 0473 212 000 – www.hotel-irma.com

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