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Cesare Marretti apre a Bologna con un bistrot vegetale (finalmente). Ecco come si mangia da Marrett

Dopo due anni di pausa riapre il locale di Cesare Marretti in via Urbana con una proposta meat-free. Pane fatto in casa, una carta sempre in movimento e ottimi dolci sono la formula adottata dallo chef

  • 02 Aprile, 2024

Nella terra del ragù e delle mortadelle in molti sentono la mancanza di locali alternativi di buona qualità. Cesare Marretti, chef talentuoso e irriverente, assolve al compito con una nuova insegna che promette “50% vegano, 50% vegetariano, 100%… Marrett”.

Aperto dalle 8 del mattino fino a mezzanotte, il suo “Alimentari con cucina” sforna tutte le mattine 3 tipi di pane: al cioccolato (la grande novità che combina piacevolmente dolce-salato), pitta 100% integrale con farina di saragolla e farro monococco, e sfilatino “briosciato”. Tutte le farine impiegate provengono dai 3 ettari dell’azienda agricola di proprietà a Pianoro. La colazione con la pasticceria vegana e vegetariana è accompagnata da un’ampia scelta di caffetteria, sia convenzionale che non: si va dal cappuccino alla soia con base di castagne fino al cappuccino al cocco con base di cioccolato bianco.

Pausa pranzo e cena al tavolo nel ristorante a tre piani con uno splendido seminterrato dal soffitto a botte, perfetto per cene conviviali. Ogni giorno vengono proposti piatti con verdure di stagione, con le basi di “flan”, con uova e latte, con agar agar, zucca e pere in inverno, zucchine con gazpacho di pomodoro in estate. Eccezionali gli spaghetti con salsa di pomodoro realizzata a crudo, ma convincono anche i bao di farina di riso (gluten-free) ripieni di stracchino ricoperti da una crema di uovo e mango, oltre al crostino con polenta grigliata, crema di broccolo, uovo e parmigiano.
Dalla parte della pasticceria ci si diverte facendo slalom tra biscottini (nel comodo cartoncino da asporto), l’iconica Torta Pistocchi fiorentina e il mitico anello di Monaco, tipico dolce della tradizione mantovana.

In evoluzione la carta dei vini, che attualmente privilegia produzioni locali, tra cui l’azienda “Anonima Agricola Viticoltori Valsamoggia”. L’ineguagliabile rapporto qualità/prezzo (che contraddistingue anche l’insegna in via Leopardi) è associato all’imprevedibilità in cucina e alla freschezza degli accostamenti che non possono mancare nel locale di Cesare Marretti. A guidare la nuova insegna ci sarà il giovane Andrea Guida, che a soli 31 anni di età può vantare esperienza ultradecennale nei locali di Cesare Marretti.

La linea vegetale dello chef convince da tutti i punti di vista, anche quando è segnata da accostamenti volutamente contrastanti che staccano dal panorama del vegano = noioso e insapore. Anzi, la scommessa è proprio attrarre anche gli onnivori in cerca di una cucina più leggera, ma interessante e gustosa.

MARRÈTT – Bologna – via Urbana 5 E/F –Instagram

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