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THE BEST IN ROME & LAZIO
Nonostante l’anno tragico per l’industria dei viaggi, apre il primo hotel The Hoxton in Italia (e decimo della catena nata nel 2006 a Londra). Dall’apertura del primo hotel a Shoreditch, nell’East London, The Hoxton si pone l’obiettivo di essere piu? di una semplice camera da letto dove trascorrere la notte: è infatti studiato per essere un luogo dove gli ospiti possano trascorrere il loro tempo insieme alla gente del posto, facendo proprio la vita di quartiere. Da qui l’appellativo di “open house”. E così anche il nuovo hotel romano si offre alla citta? come luogo in cui ospiti e non possono usufruire degli spazi comuni; al piano terra c’è per esempio un camino circondato da comode poltrone disponibili per tutti, per poi visitare le attrazioni vicine come il Macro, il Maxxi o la Gnam. Interessante anche l’idea di mettere a disposizione “l’appartamento”, uno spazio al piano seminterrato dedicato a riunioni, eventi o semplicemente a cene private, con cinque sale e una cucina centrale in comune.
È un modo di vivere l’hotel abbastanza innovativo per Roma, e per l’Italia in generale, che però può rappresentare il futuro dell’hotellerie, non più legata solo al turismo, ma capace di coinvolgere anche gli indigeni. La batosta del Covid insegna. L’hotel, salvo imprevisti, aprirà tra un mese, ma le prenotazioni sono già attive: allettante è l’offerta di 150 € a notte con incluso, per i soggiorni di minimo due notti, un credito di 50 euro da spendere nel ristorante (che aprirà a settembre) oppure nel bar ideato dal team della micro bakery e ristorante Marigold. Una realtà, aperta dalla panificatrice danese Sofie Wochner e dal cuoco calabrese Domenico Cortese a fine 2018, conquistando fin da subito (quasi!) il pubblico romano e internazionale grazie a una proposta che percorre l’intera giornata. Un luogo unico a Roma che ora finalmente raddoppia ma in modalità leggermente diversa.
Aperto da mattina a sera, con un bancone per l’asporto e una terrazza per godersi il sole primaverile di Roma, Cugino nasce dalla consulenza di Sofie e Domenico. “Abbiamo cercato di trasmettere la nostra magia per creare la caffetteria, a cominciare dal nome”, ci racconta Sofie, “Cugino è una persona, soprattutto a Roma, che in qualche modo c’entra sempre. Ho rotto la macchina? Vai da mio cugino che è bravo. Ho voglia di un caffè? Vai al bar di mio cugino! – Elio e le Storie Tese insegnano – Cugino è proprio un nome che sentivamo italiano e romano, così lo abbiamo proposto alla proprietà The Hoxton, la quale ha accettato con entusiasmo”. Il bar-caffetteria è ovviamente aperto a tutti, in pieno stile The Hoxton: “Cugino è internazionale ma con approccio italiano, è un posto per gli ospiti ma anche e soprattutto per la gente della zona. La proprietà ci ha coinvolto proprio perché sanno quanto da Marigold siamo riusciti a convincere il pubblico, specie romano e specie quello inizialmente più scettico”.
“Da Cugino vogliamo essere più romani rispetto a Marigold ma sempre con respiro internazionale”. Si comincia con le colazioni a base di granola, con o senza zucchero, yogurt e frutta, con i vari toast che hanno reso famoso Marigold nella Capitale, e con tutta la linea di lievitati: “Non solo cornetti ma anche il cugino del nostro ormai famoso cinnamon swirls, che qui avrà una base di burro di arancia, oppure la versione carrot cake fatta con le zucchine per giocare con sapori più italiani”. Ad accompagnare, il loro caffè Chicchi by Marigold, “è la nostra linea di specialty coffee, che lanceremo a maggio, creta partendo dal caffè verde e appoggiandoci a un torrefattore di fiducia. Probabilmente il caffè Chicchi by Marigold sarà anche in vendita da Cugino”, ci anticipa Sofie.
A pranzo niente primi o secondi ma quiche in stile francese, vegetariane e con carne, insalate – “ma non le classiche insalatone. Cambieranno ogni giorno variando da quella con mele, carote, barbabietole e semi tostate, a quella con verdure grigliate, all’insalata di quinoa” – e le loro pizze. “Non vogliamo replicare né la pizza romana né quella napoletana, saranno le nostre “pizze Cugino” con topping di stagione, come cipolle caramellate, asparagi e taleggio oppure pomodori confit e burrata”. Nel weekend immancabile il brunch, durante tutto il giorno, dove si ordina alla carta: “Per l’occasione vogliamo proporre anche le uova fritte con salsiccia e fagioli, i pancakes e i sandwich con pan brioche, magari serviti con fragole e ricotta fresca”. La proposta di Cugino prevede anche l’aperitivo dalle 17 a mezzanotte, in tempi migliori si spera anche fino alle due, con i cocktail creati da Simone De Luca da accompagnare con gli affettati dell’azienda toscana Il Poggio e i formaggi da piccoli produttori. Non vediamo l’ora di toccar con mano.
www.instagram.com/cugino__roma
a cura di Annalisa Zordan
foto di Andrea Di Lorenzo
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