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Le migliori piole di Torino, dove sopravvive con amore la cucina popolare piemontese

Le piole piemontesi sono il baluardo di un mangiare popolare che ha per fortuna ancora una buona rappresentanza, e non solo tra le colline di Langa o nella provincia sperduta. Ecco le migliori di Torino, teatro a fine mese di una quattro giorni tutta dedicata a loro

  • 20 Ottobre, 2024

Dal 24 al 27 ottobre Torino tornerà a essere teatro della ristorazione più identitaria e popolare del Piemonte. Quella custodita dalle mitiche piole, confortevole ibrido fra trattoria e osteria, protagoniste di Piolissima, una quattro giorni in cui 21 locali cittadini propongono menu con tutti i piatti tipici (dai tomini elettrici al vitello tonnato, dalla battuta ad agnolotti e tajarin) da gustare tra una giocata a carte, una bevuta, una suonata e una cantata

A Torino di piole autentiche, per fortuna, ce n’è ancora una valida rappresentanza. Quelle di nuova generazione convivono pacificamente con i nomi storici, oltre allo sfuso della casa ci sono oggi selezioni di vini più articolate ma lo spirito è sempre quello, rustico e popolare, e l’esperienza coinvolgente, appagante e perlopiù economica. Di seguito una selezione di quelle che valgono il passaggio: non ci sono tutte, ma le migliori certamente sì.

Dove mangiare a Torino. Le migliori piole scelte dal Gambero Rosso

Barbagusto

Localino con pochi tavoli in un isolato tranquillo, appena fuori dal caos della movida cittadina, valido anche solo per un bicchiere di vino e uno spuntino, da stuzzicare appollaiati su uno sgabello in un clima di familiarità, cortesia e informalità. Gli antipastini infatti sono anche disponibili in versione tapas e quasi tutti i piatti possono essere ordinati anche nella mezza porzione. A farla da padrona la tradizione piemontese (insalata russa, tomini e acciughe al verde, salsiccia di Bra e via dicendo) ma non manca altro secondo giornata e stagione. Servizio cordiale, simpatico e sorridente.

Barbagusto – via Belfiore, 36 – 011 2760233 – Instagram

La Taverna del Bergé

Bergé in piemontese vuol dire “pastore”, e tra i must di questa calda osteria cittadina ci sono infatti i formaggi prodotti nelle valli circostanti. Aperto dalla colazione e gettonatissimo a pranzo (per cena bisogna prenotare) offre tutti i classici della tradizione con variazioni stagionali (in stagione funghi a profusione) in un ambiente caldo e conviviale, come ci si aspetta da una vera piola.

La Taverna del Bergé – via Don Bosco, 10c – 327 4559492 – Facebook

Piola Da Celso

Una delle poche storiche piole rimaste, aperta addirittura dal 1905 con la stessa gestione familiare da generazioni. Celso, oste e anima di questa istituzione della città, è mancato proprio lo scorso anno ma ora ci sono le figlie a portare avanti quello che lui ha costruito. Arredi rustici, tavoli con tovagliette di carta, un menu del giorno strettamente piemontese sciorinato a voce e fatto di piatti concreti e saporiti. Prenotare sempre.

Piola Da Celso – via Verzuolo, 40b – 011 4331202 – Facebook

Osteria Le Ramin-e

Proposta tradizionale, piatti ben curati, materie prime del territorio, principalmente della Val Chisone, terra natìa dell’oste. Largo quindi a battuta di Fassone con sedani funghi e robiola contadina; tortino di peperoni di Carmagnola e salsa d’acciughe; insalata russa; agnolotti al sugo d’arrosto. A cena il menu è più elaborato, con un occhio al contemporaneo mentre a pranzo regna la semplicità. Vini in quantità e varietà idonea, compresa qualche etichetta importante. Valida infine la gamma di sfusi.

Osteria Le Ramin-e – via Isonzo, 64 – 011 3804067 – leramine.it

Trattoria Fermata Nizza

Sorge sulle ceneri di un ristorante preesistente con una nuova gestione, che dal 2018 l’ha reso un locale di stretta tradizione che si è conquistato una larga schiera di affezionati. Posizione centrale e menu organizzato in diverse formule e incentrato sui piatti tipici i suoi punti di forza, insieme a una gran cura nella scelta delle materie prime. Ci sono anche opzioni vegetariane e il servizio è gentile e alla mano.

Trattoria Fermata Nizza – p.zza Nizza, 83c – 011 6698935 – trattoriafermatanizza.it

Bar Pietro

Non stupitevi se in lavagna trovate anche la fregola alla campidanese, il fegato alla veneziana e le sarde in saor. Qui la tradizione piemontese e quella sarda vanno d’amore e d’accordo in un contenitore che è una piola a tutti gli effetti, casereccia e vecchio stile. Ci sono altresì taglieri in varie dimensioni secondo appetito e numero di commensali, e piatti local come le acciughe al verde o i tomini, di pari soddisfazione.

Bar Pietro – via San Domenico, 34F/bis – 011 3329109 – Facebook

Caffè-Vini Emilio Ranzini

Un luogo di culto in città, che ha visto passare chiunque e continua ad accogliere ogni generazione in una saletta striminzita con bancone, lavagna, una ventina di posti all’interno,il cortiletto estivo. Aperto dalle 9.30 a ora di cena, è frequentato per un bicchiere di rosso, un panino burro e acciughe ma anche, a pranzo, per la merenda sinoira. A quell’ora ci si sfama con le acciughe al verde, i tomini, elettrici e non, la salsiccia, la lingua, il vitello tonnato, le uova sode, il “friciulin”.

Caffè-Vini Emilio Ranzini – via Porta Palatina, 9G – 011 7650477 – Facebook

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