Se c’è una persona che può dire di aver sfondato il muro di patriarcato che divideva il mondo del vino dall’universo femminile quella è Eunice Fried. Correva l’anno 1974 quando uscì il suo libro What Every Woman Should Know About Wine, come racconta il Washington Post, un testo frutto della consapevolezza di una cultura sessista insita nel mondo del vino, ma anche figlio dei suoi tanti viaggi in giro per il mondo durante i quali ha affinato la sua passione per il nettare di Bacco.
Fu proprio grazie ai suoi viaggi in Francia durante gli anni Sessanta che si interessò sempre più al vino, a cominciare dalle varietà di uva, dal processo di vinificazione passando per le storie delle persone che lo producono. I suoi articoli di viaggi ed esperienze sono apparsi sul New York Times, sul Chicago Tribune, sul Boston Globe e su altri periodici, e all’epoca attirarono l’attenzione di un editore di Doubleday che aveva già in mente il titolo e l’argomento del libro. «Le donne stavano entrando in molti campi diversi e l’idea che queste cose, come il vino, dovessero essere più aperte e accessibili alle donne era appena nata» ricorda Fried al quotidiano statunitense. All’interno del libro si possono trovare informazioni tecniche (per esempio sul perché roteare il calice e come osservare il vino sulle pareti del bicchiere), ma anche consigli del tipo “come ottenere il rispetto di un sommelier”, il tutto con uno stile letterario informale e mai ingessato che ne rende gradevole e stimolante la lettura. Insomma un approccio anti snob e anti patriarcale che nel libro si percepisce continuamente lasciando sottintendere che ogni donna può imparare questo linguaggio con la stessa facilità di un uomo.
Nonostante i suoi 94 anni ancora oggi la scrittrice e giornalista ama sorseggiare i suoi vini preferiti ai quali non rinuncia (non ditelo alla dottoressa Viola!). «Adoro gli Champagne e i vini rossi, quando posso permettermene uno buono», ha dichiarato la scrittrice al Washington Post aggiungendo che nel suo frigo non mancano mai sei bottiglie di bollicine francesi in fresco. Da grande appassionata di vino Fried ha anche utilizzato il suo libro per mettere in risalto le ricerche scientifiche che hanno dimostrato che le donne hanno un vantaggio biologico sugli uomini per quanto riguarda il gusto e l’olfatto. «Gli uomini non erano molto contenti quando è arrivata la notizia che le donne avevano migliori capacità gustative» ha dichiarato, ridendo, nell’intervista.
Foto di copertina Jesse Dittmar per The Washington Post
<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.
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