Un viaggio in Alto Adige è l’ideale per godere delle tante delizie della gastronomia locale, rinfrancati dal tepore di una stube secolare o dalla vista di una vallata in fiore nella bella stagione. Tanti gli indirizzi validi nel capoluogo e altrettante le trattorie a Bolzano fuoriporta da provare per un assaggio della cucina tipica del territorio. Ecco quali sono le migliori secondo la guida Ristoranti d’Italia 2019.
Un maso nel cuore dell’Alpe di Siusi, dove si arriva in sci in inverno oppure con una bella passeggiata in altura d’estate. La cucina è elegante e raffinata e valorizza i prodotti del territorio, tutti a chilometro zero, dalle specialità casearie ai fiori del pascolo. Da provare il bollito di vitello da latte in gelatina con radici, valeriana, fiori rafano ai mirtilli rossi e vinaigrette di patate e poi i canederli su cavolo bianco stufato, cumino selvatico e burro.
Gostner Schwaige – Ale di Siusi/Seiser Alm – via Saltria, 13 sentiero n°3 – www.gostnerschwaige.com
A 1200 metri di altitudine, nei pressi del Parco Naturale Monte Corno, sorge un bel maso in tipico stile tirolese, dove gustare prodotti tipici e piatti della tradizione ben eseguiti. C’è il salmerino tiepido con crema di patate, rapa rossa e ragano, e poi gli gnocchi di polenta biancoperla con baccalà, carciofi e olive essiccate. Ottimi anche i dessert e i vini, in linea con la proposta gastronomica.
Kürbishof – Anterivo/Altrei – fraz. Guggal, via Guggal, 23 – www.kuerbishof.it
Indirizzo di riferimento per i buongustai della Val Pusteria, presente dal 1896 e ancora degno di nota per l’accoglienza e le preparazioni di livello. Dalla cucina arrivano i grandi classici della cucina sudtirolese, dal carpaccio di stinco di vitello con crema di pomodori fredda agli gnocchi di patate e porro selvatico con finferli e carpaccio di vitello arrostito al rosa. Non sono da meno i dolci, come il delizioso canederlo all’albicocca in zucchero alla cannella (da provare) o la torta Sacher.
Fink – Bressanone/Brixen – via Portici Minori, 4 – www.restaurant-fink.it
Un ambiente accogliente dominato dal legno, curato in ogni minimo dettaglio e dall’atmosfera familiare. In questa trattoria nel cuore dell’altopiano del Renon si trovano piatti ben fatti che raccontano il territorio, come i tris di canederli al gulash con polenta o lo stinco di maiale, senza dimenticare l’agnello e lo strudel finale, degna conclusione del pasto. Completa il quadro una buona carta di vini regionali.
Patscheiderhof – Renon/Ritten – loc. Signat, 178 – www.patscheiderhof.com
Una tavola lineare fatta di grandi materie prime e lavorazioni certosine: da Taberna Romani si viene per assaporare gusti intensi e avvolgenti, come quelli dei ravioli di patate con funghi e animelle, oppure il roastbeef di Black Angus o ancora il branzino con olive, capperi e ceci. Si finisce con una degustazione di formaggi atesini di ottima qualità oppure con un buon dessert, come la tarte di ciliegie con ganache al cioccolato bianco.
Taberna Romani – Termeno/Tramin – via A. Hofer, 23 – www.ansitzromani.com
a cura di Michela Becchi
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