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Trattorie fuoriporta a Bolzano: gli indirizzi migliori

Prodotti a chilometro zero, ricette della tradizione e atmosfera tipica d'alta quota: ecco quali sono le trattorie da non perdere nei pressi di Bolzano.

  • 28 Luglio, 2019

Un viaggio in Alto Adige è l’ideale per godere delle tante delizie della gastronomia locale, rinfrancati dal tepore di una stube secolare o dalla vista di una vallata in fiore nella bella stagione. Tanti gli indirizzi validi nel capoluogo e altrettante le trattorie a Bolzano fuoriporta da provare per un assaggio della cucina tipica del territorio. Ecco quali sono le migliori secondo la guida Ristoranti d’Italia 2019.

Trattorie a Bolzano e dintorni: gli indirizzi

Gostner Schwaige

Un maso nel cuore dell’Alpe di Siusi, dove si arriva in sci in inverno oppure con una bella passeggiata in altura d’estate. La cucina è elegante e raffinata e valorizza i prodotti del territorio, tutti a chilometro zero, dalle specialità casearie ai fiori del pascolo. Da provare il bollito di vitello da latte in gelatina con radici, valeriana, fiori rafano ai mirtilli rossi e vinaigrette di patate e poi i canederli su cavolo bianco stufato, cumino selvatico e burro.

Gostner Schwaige – Ale di Siusi/Seiser Alm – via Saltria, 13 sentiero n°3 – www.gostnerschwaige.com

Kürbishof

A 1200 metri di altitudine, nei pressi del Parco Naturale Monte Corno, sorge un bel maso in tipico stile tirolese, dove gustare prodotti tipici e piatti della tradizione ben eseguiti. C’è il salmerino tiepido con crema di patate, rapa rossa e ragano, e poi gli gnocchi di polenta biancoperla con baccalà, carciofi e olive essiccate. Ottimi anche i dessert e i vini, in linea con la proposta gastronomica.

Kürbishof – Anterivo/Altrei – fraz. Guggal, via Guggal, 23 – www.kuerbishof.it

Un piatto di tre canederli colorati

Fink

Indirizzo di riferimento per i buongustai della Val Pusteria, presente dal 1896 e ancora degno di nota per l’accoglienza e le preparazioni di livello. Dalla cucina arrivano i grandi classici della cucina sudtirolese, dal carpaccio di stinco di vitello con crema di pomodori fredda agli gnocchi di patate e porro selvatico con finferli e carpaccio di vitello arrostito al rosa. Non sono da meno i dolci, come il delizioso canederlo all’albicocca in zucchero alla cannella (da provare) o la torta Sacher.

Fink – Bressanone/Brixen – via Portici Minori, 4 – www.restaurant-fink.it

Patscheiderhof

Un ambiente accogliente dominato dal legno, curato in ogni minimo dettaglio e dall’atmosfera familiare. In questa trattoria nel cuore dell’altopiano del Renon si trovano piatti ben fatti che raccontano il territorio, come i tris di canederli al gulash con polenta o lo stinco di maiale, senza dimenticare l’agnello e lo strudel finale, degna conclusione del pasto. Completa il quadro una buona carta di vini regionali.

Patscheiderhof – Renon/Ritten – loc. Signat, 178 – www.patscheiderhof.com

ll cortile esterno di Taberna Romani, con pergolato di vite e muro in pietra viva

Taberna Romani

Una tavola lineare fatta di grandi materie prime e lavorazioni certosine: da Taberna Romani si viene per assaporare gusti intensi e avvolgenti, come quelli dei ravioli di patate con funghi e animelle, oppure il roastbeef di Black Angus o ancora il branzino con olive, capperi e ceci. Si finisce con una degustazione di formaggi atesini di ottima qualità oppure con un buon dessert, come la tarte di ciliegie con ganache al cioccolato bianco.

Taberna Romani – Termeno/Tramin – via A. Hofer, 23 – www.ansitzromani.com

a cura di Michela Becchi

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