Sorveglia il mare dall’alto, Ancona, eretta sul suo promontorio curvato che protegge il porto naturale dell’Adriatico Centrale. Fra architettura, parchi e coste frastagliate, il capoluogo marchigiano è la meta perfetta per i turisti più curiosi che non vogliono rinunciare a un po’ di relax, concedendosi delle soste golose. Ecco i ristoranti tipici di Ancona da non perdere.
Trattoria storica con gestione tutta al femminile, dove assaporare piatti tradizionali della cucina di mare anconetana. Ci sono i sardoncini scottadito, i moscioli (cozze selvatiche non allevate ma pescate), i bombetti (lumachine di mare) e gli spaghetti con vongole e bottarga. Da provare anche il brodetto di pesce e i dolci della casa. In abbinamento, vini prevalentemente bianchi, quasi tutti locali.
SotAj Archi – via Marconi, 93 – www.ristorantesotajarchi.it
Una tavola golosa basata sulle materie prime della fattoria-agriturismo di proprietà dello chef Mario Scaramucci, che propone piatti freschi e stagionali che cambiano di continuo. Buoni i crudi di manzo e la carne alla griglia, ottimi i paccheri con paccasassi – erba aromatica spontanea della Riviera del Conero – ciauscolo e pesto di pistacchi, e in linea la proposta dei vini, con un focus sulla produzione regionale.
La Tavola del Carmine – fraz. Torrette s.da del Carmine, 51 – www.latavoladelcarmine.com
Un wine bar nel cuore dell’Ancona antica, tra il palazzo comunale e le darsene del porto, dove trovare una cucina moderna incentrata sulle specialità regionali. Imperdibile un assaggio delle alici marinate con paccasassi, le olive all’ascolana e i cremini fritti, e le tagliatelle con canocchie. Non mancano piatti veloci per una pausa sfiziosa, come il club sandwich o la Caesar salad. In carta, i vini di Umani Ronchi, proprietaria del locale, ma anche di altre realtà territoriali e non solo.
Wine Not? – l.mare Vanvitelli, 24b – www.winenotancona.it
Chioschetto attivo dagli anni ’60, da sempre dedicato allo street food di mare, accompagnato da un buon bicchiere di Verdicchio. Si sceglie fra vari piatti della tradizione come le raguse di mare in porchetta o i moscioli, le cozze selvatiche del Conero, i sardoncini o il baccalà all’anconetana. E poi ostriche, fasolari e tanti crudi, da gustare ai tavoli riservati al chiosco o passeggiando per le vie della città.
Il Chiosco da Morena – c.so G. Mazzini
Una formula di street food vincente che in poco tempo ha permesso all’insegna di triplicare i suoi punti vendita. Oltre a quello in centro ad Ancona, il pesce fresco di Nino si trova a Pesaro e a Pescara, con una proposta semplice e gustosa. Tra l proposte, da portar via o mangiare in loco, da non perdere, oltre ai fritti, il panino con il bacalao o quello con mortadella di polpo, mentre gli amanti dei crudi possono fare affidamento su ottime tartare.
Nino Pesciolino – c.so G. Mazzini, 30 – www.ninopesciolino.it
a cura di Michela Becchi
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