Pochi prodotti sanno rappresentare bene l’arte dolciaria napoletana come il babà: soffice, imbevuto di rum, goloso, tradizionale, il dolce partenopeo è uno dei più apprezzati in tutta Italia. Le sue origini, però, hanno poco a che fare con la Campania: lo racconta anche Flavia Amabile nel suo libro “Si nu’ babbà”, dove specifica che il lungo viaggio del prodotto ha inizio a Luneville, in Lorena. La storia del babà riesce quindi a legare Napoli, Francia e anche Polonia perché a inventare la ricetta fu il re polacco Stanislao Leszczy?ski, in esilio nella regione francese, che decise di aggiungere uno sciroppo al rum al kugelhopf, dolce tipico da lui considerato troppo asciutto. È solo nella città partenopea, però, che il babà ha messo radici. Ecco dove trovare il migliore.
Raffaele Capparelli, classe 1984, è un professionista attento e un artigiano dedito alla tradizionale arte dolciaria napoletana. Torte, mignon, lieviti fragranti: non manca niente sul bancone, ma il protagonista assoluto è il babà, proposto anche in versione gelato. La ricetta è di famiglia, tramandata da generazioni: la pasta soffice e spugnosa dalla bagna equilibrata è disponibile in formato classico o extra large, in purezza oppure con vari abbinamenti come panna e fragoline o crema chantilly. Da non perdere il babana, invenzione del pasticcere: un babà ripieno di golosa crema di latte.
Al Capriccio – via Carbonara, 39 – www.pasticceriacapriccio.com
Nel loro locale a pochi passi dal Museo Nazionale, Ugo e Raffaele accolgono ogni giorno i tanti affezionati clienti con un’infinità di cose buone. Vetrine e banconi sono ricolmi di bontà di ogni genere, a cominciare dalle crostate e le torte con frutta fresca. Non manca all’appello il babà, di ottima fattura, ben imbevuto e saporito, qui da provare anche in versione maxi e farcito con crema pasticcera, per un’alternativa e originale torta di compleanno.
Mignone – p.zza Cavour, 145 – www.pasticceriamignone.it
Fondata da Giovanni Scaturchio oltre un secolo fa – era il 1905 quando per la prima volta le vetrine affacciate in piazza San Domenico Maggiore si aprivano, svelando un tripudio di specialità dell’arte dolciaria campana nel cuore popolare di Napoli – la pasticceria che dal suo fondatore prende il nome, vive ancora oggi del fascino leggendario della sua storia. E del successo del Ministeriale, la mattonella al cioccolato fondente ripiena di crema al liquore, fiore all’occhiello del locale. Da Scaturchio, però, si trovano anche ottimi babà, fra cui il Babà Vesuvio, creato nel ’94 in occasione del G7 di Napoli da Mario Scaturchio per rappresentare simbolicamente l’accoglienza della città.
Scaturchio – p.zza San Domenico Maggiore, 19 – scaturchio.it/
Quasi un secolo di storia e mai una flessione: l’insegna vanta ormai un piccolo impero fatto di capisaldi della tradizione partenopea e siciliana. Il babà è quello classico, semplice e genuino, succoso e soffice, ma per i più golosi c’è anche la versione ripiena di panna montata. Presenti anche opzioni dolci gluten free, per accontentare proprio tutti.
Vincenzo Bellavia – p.zza Muzji Francesco, 27/28 – pasticceriabellavia.it/it/
Si respira aria di Francia e di modernità in questa piccola pasticceria del centro dagli spaziosi laboratori, ospitata nelle antiche scuderie di un palazzo dell’Ottocento. I prodotti, però, restano quelli della tradizione, realizzati con materie prime di livello, a cominciare dai soffici babà, versione mignon o maxi.
Di Costanzo – p.zza Cavour, 133 – www.dicostanzopasticceria.it
Continua a mietere successi fra napoletani e turisti con il suo celebre fiocco di neve, una brioche ripiena di crema di ricotta di pecora, ma Poppella è molto altro. Oltre all’invenzione di storia recente, l’insegna propone le specialità partenopee più disparate, dalla sfogliatella al babà, imbevuto al punto giusto e presente in più varianti (da provare quella con fragoline, panna montata e cioccolato). Altra sede in via S. Brigida.
Poppella – via Arena della Sanità, 29 – www.pasticceriapoppella.com
L’insegna recita “Antico forno delle sfogliatelle calde” e in effetti Attanasio è per molti il punto di riferimento per uno dei dolci simbolo della città, sia nella versione riccia che frolla. Specialmente per i turisti in arrivo con il treno, che scelgono il locale di Vico Ferrovia, a pochi passi dalla stazione centrale, come prima tappa gastronomica della giornata. Eppure, da Attanasio si trovano molte altre delizie, babà in primis: dal colore brunito e l’aspetto succoso, i dolci spugnosi dalla pasta morbida ed elastica sapranno conquistare anche i palati più esigenti.
Attanasio – Vico Ferrovia 1/2/3/4 – sfogliatelleattanasio.it/home.html
a cura di Michela Becchi
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