Malga, rifugio, bivacco, baita: non importa come le si chiami, quelle piccole case immerse nei prati o sulle cime delle montagne sono i luoghi del vero mangiare di strada in Trentino-Alto Adige Nati come ristori per chi percorreva i lunghi cammini, come ripari degli alpini oppure soste per le mandrie vagabonde, sono divenuti, oggi, simboli di ospitalità e della ritrovata identità, con grande attenzione per la proposta gastronomica.
La struttura è spesso simile: all’esterno molti tavoli in legno, all’interno un grande banco e alcuni tavolini a corredo della centrale “stufa”. Dalla cucina piatti tipici, lavorazioni semplici e spesso povere, che conciliano tradizione e necessità: qui c’è poca acqua, spesso assenza di una linea elettrica, molto viene ancora cucinato sul forno a legna. In Trentino tra le specialità tortel di patate, torta di pane, polenta e formaggi d’alpeggio. Nelle cime altoatesine, l’influenza tedesca aggiunge uova e abbondanti salumi, mentre per dolce sono immancabili i kaiserschmarren, impasto di uova, farina e latte, fritto e servito con confettura di frutti rossi. Da bere vino della casa e, per concludere, non potrete rifiutare un bicchierino di grappa. Ma attenzione: verificare meteo e distanze prima di avventurarsi verso uno di questi indirizzi.
Tappa imperdibile per gli escursionisti che in estate e inverno percorrono il sentiero lungo il torrente di fondovalle. Qui ci si ferma per la bella atmosfera familiare e accogliente, e poi per la cucina genuina, di montagna: gulash, coniglio, fondute e un’ottima polenta sono all’ordine del giorno, insieme a funghi e abbondanti taglieri con prodotti tipici.
Baita Lino Brach – Campitello di Fassa Val Duron – baitalinobrach.it/home
Ai piedi della Brenta Bassa, un antico rifugio dove fermarsi per la notte, certi di trovare un ambiente familiare. Ma non prima di aver assaggiato i piatti della casa fatti con ingredienti a chilometro zero. Strangolapreti, spezzatino e polenta sono un must, ma dalla cucina arrivano anche ricette stagionali e opzioni senza glutine o lattosio pensate per chi soffre di intolleranze.
Rifugio Tosa Pedrotti – san Lorenzo in Banale, Bocca di Brenta – rifugiotosapedrotti.it/
Un luogo immerso nel verde dove trovare tutta la bontà del territorio: golosissimo il tagliere con salumi e formaggi locali, ma ci sono anche molte pietanze calde, tutte da scoprire. Irrinunciabile un assaggio dei canederli, realizzati a regola d’arte e proposti in vario modo. Ma qui si viene anche solo per un boccale di birra o un calice di vino con un pretzel, oppure per coccolarsi in inverno con una cremosa cioccolata calda.
Malga Neidia Hütte – Santa Cristina, Valgardena – Strada Mstle, 32 – facebook.com/BaitaNeidiaHutte?locale=it_IT
Nel mezzo dell’alpe di Siusi, una baita raggiungibile sia in estate che in inverno, dove sostare con vista Dolomiti. Da mangiare, piatti fatti in casa che racchiudono i sapori tipici di montagna, e tanti prodotti artigianali, dalla ricotta fresca allo yogurt. Per cena, zuppe, panini e tanti salumi e formaggi da provare.
Malga Contrin – Piz – Alpe di Siusi – malgacontrin.it/it/
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