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Un nuovo Tre Stelle Michelin a Pechino. Cresce anche la rappresentanza degli italiani tra i premiati in CIna

La nuova Guida Michelin di Pechino celebra un nuovo Tre Stelle, Chao Shang Chao. Tra i premiati con Una Stella un italiano: Giada Garden, si unisce a Opera Bombana e al Ristorante di Niko Romito

  • 13 Ottobre, 2023

Lanciata appena 5 anni fa, parte di un piano strategico del Governo per risanare l’immagine della cucina cinese nel panorama internazionale, la guida Michel Beijing registra anche quest’anno una crescita del panorama ristorativo cittadino. Oggi sono 105 i locali segnati in guida selezionati dal gruppo di ispettori della Rossa “che ha potuto constatare con piacere che la ristorazione locale non ha perso nulla del suo dinamismo e della sua attrattiva” ha dichiarato Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide.

Un dinamismo che si rivela anche nella varietà delle insegne e “l’emergere di ristoranti che propongono la cucina tipica di varie province e città cinesi, tra cui Fujian, Sichuan, Hubei e Ningbo, il centro economico della provincia di Zhejiang” ha aggiunto Poullennec annunciando che sono oltre 30 stili di cucina diversi, con locali “profondamente radicati nella loro identità culinaria, che rappresentano il loro territorio con orgoglio e autenticità e sono una splendida illustrazione degli scambi culturali che legano la capitale cinese alle altre province del Paese”. Ma crescono anche format gastronomici diversi “con l’emergere di nuove tendenze, tra cui la graduale proliferazione di ristoranti di nicchia” commenta Kevin Gao, vicepresidente di Michelin Cina “con particolare attenzione al tema della salute e della sostenibilità ambientale. Concetti come ingredienti biologici e cucina sana hanno trovato spazio nel panorama culinario di Pechino, arricchendo in modo significativo le sue opzioni di ristorazione”.

La guida Michelin Pechino 2024 in numeri

Sono 105 i ristoranti inseriti complessivamente nella selezione di quest’anno, tra cui tre ristoranti a Tre Stelle, due ristoranti a Due Stelle, 28 ristoranti a Una Stella, uno con la Stella Verde, 20 Bib Gourmand e 52 ristoranti raccomandati.

Chao Shang Chao (Chaoyang)

Le Tre Stelle

Cambia la testa della classifica, con la promozione di Chao Shang Chao (Chaoyang) dalle Due Stelle conquistate solo lo scorso anno a Tre, raggiungendo Xin Rong Ji (Xinyuan South Road) e King’s Joy, premiato anche con la Stella Verde. Aperto da tre anni, “Chao Shang Chao è stato un modello di eccellenza fin dalla sua apertura”, ha commentato Gwendal Poullennec; la proposta mescola piatti tradizionali ad altri più creativi, ma sempre ispirati alla cucina della provincia del Guangdong, in particolare della città di Teochew.

Le Due Stelle Michelin

Scendono a due, quindi, i locali con Due Stelle, in virtù della promozione di Chao Shang Chao. Si tratta di Jingji e Shanghai Cuisine che propongono, rispettivamente, cucina di Pechino e di Shangahi.

giada garden

I ristoranti con Una Stella

Crescono a 28 i locali premiati con Una Stella, con 3 nuovi ingressi: MO Jasmine, che propone piatti delle tradizioni culinarie di Pechino e Shandong, la new entry nella guida il vegetariano Lamdre cui va anche il premio speciale al sommelier dell’anno, e l’italiano Giada Garden, elegante ristorante del brand di moda Giada, creato da Rosanna Daolio e di proprietà del gruppo cinese RedStone, dove Marino D’Antonio propone piatti della tradizione soprattutto bergamasca in un contesto di elegante minimalismo. Si aggiunge dunque un nuovo nome ai due portabandiera della cucina nostrana a Pechino, che confermano il macaron: Niko Romito, con il ristorante omonimo al Bulgari Hotel e Umberto Bombana, con Opera Bombana.

I premi speciali

A vincere il premio Young Chef per i giovani chef è Li Zhanxu del Qu Lang Yuan, che figura nella lista dei selezionati Michelin, per il mix di ingredienti cinesi con tecniche francesi.

Il premio Michelin per il servizio è stato conferito a Xiang Jinyang, del ristorante Everlasting Happiness, selezionato dalla Michelin, e il premio Michelin per i sommelier è andato a Li Xiaolong di Lamdre, che ha conquistato la sua prima stella per la sua cucina vegetariana e la cantina orientata verso vini naturali, biologici, biodinamici, artigianali.

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